Rugby & Numeri: Sei Nazioni 2013, mai così poche mete

L’Irb ha pubblicato le statistiche riguardo l’ultimo torneo continentale.

Mai così poche mete da quando il più antico torneo di rugby è diventato il Sei Nazioni. 37 realizzazioni, meno della metà di quelle messe a segno nel 2000, quando l’Italia fece il suo ingresso nell’Olimpo del rugby europeo e mondiale.

37 mete, 2.5 per partita. Nove in meno rispetto a quelle messe a segno nel 2012, ma ben 38 in meno rispetto al 2000. Un trend, non una casualità, se si pensa che nelle prime quattro edizioni del Sei Nazioni furono segnate 299 mete (75 di media), nelle stagioni 2004-2007 furono 265 (66,25), tra il 2008 e il 2011 solo 205 (51,25), mentre negli ultimi due anni le mete sono state 83 (cioè una media di 41,5).

Una statistiche che va di pari passo con le 6,3 punizioni realizzate mediamente a partita, un dato record dal secondo dopoguerra a oggi. Nonostante ciò, però, il peso specifico delle mete resta ancora elevato, con il 60% degli incontri vinto da chi ha messo a segno più mete, mentre solo due partite (Scozia-Irlanda e Inghilterra-Italia) hanno visto vincere la squadra che ha segnato meno mete, cioè rendendo decisivi i piazzati.

Un altro dato non certo incoraggiante per il rugby d’elite e per il Sei Nazioni nello specifico riguarda le mischie. Su 100 mischie giocate, infatti, 59 sono collassate, vi sono stati 30 reset, mentre – per la prima volta in un torneo del tier one – oltre il 50% delle mischia ha portato a un calcio piazzato o un calcio libero. Insomma, oltre la metà delle mischie non è stata giocata e ha provocato un fallo. Un dato che deve far riflettere e che deve cambiare, perché così si snatura l’essenza stessa del rugby, oltre a rendere lo spettacolo più scarso.

Imbarazzante ed esplicativa la sfida decisiva tra Galles e Inghilterra. Sulle 13 mischie dell’intero match, infatti, 11 sono collassate, vi sono stati 6 reset e, alla fine, l’arbitro ha fischiato fallo 10 volte. Insomma, solo 3 volte si è giocato partendo dalla mischia chiusa in tutto un match. Guardando all’Italia, va sottolineato come gli azzurri siano stati la seconda squadra come palloni usciti dalla propria mischia, con una media di 4,2 palle giocabili a partita. Meglio di loro solo la Francia, con 5,2 palloni usciti dal raggruppamento.

Sul sito Irb trovate queste e tutte le altre statistiche riguardanti l’RBS Six Nations 2013.

credit image by Getty Images

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