Narcao: comandante dei carabinieri suicida in caserma

Sulcis, suicidio in caserma: il magistrato dopo i primi accertamenti ha disposto la restituzione della salma del maresciallo Aurelio Mangiafico alla famiglia.

di remar

È giallo sul suicidio del comandante della stazione dei carabinieri di Narcao, nel Sulcis, in Sardegna. L’uomo si è tolto la vita ieri pomeriggio intorno alle 14.30 in caserma con un colpo di pistola. Aurelio Mangiafico, maresciallo 33enne, poco prima del tragico gesto, pare avesse dato ordine a un carabiniere che era nel suo ufficio di prendere l’auto per un giro di controllo. Un espediente per far allontanare il sottoposto. Poi il maresciallo ha premuto il grilletto contro se stesso.

Il giovane comandante della caserma era originario di Terracina (LT), da anni lavorava a Narcao, era ben voluto e stimato da tutti, nessuno ora riesce a comprendere le ragioni del suicidio. Il maresciallo non avrebbe lasciato alcun biglietto di spiegazioni e in caserma nessuno avrebbe notato il malessere dell’uomo. Domenica scorsa Mangiafico aveva normalmente partecipato alle funzioni della Santa Pasqua, nessuna avvisaglia della tragedia che stava per accadere, almeno in apparenza. Il magistrato di turno dopo i primi accertamenti dei carabinieri di Carbonia, del nucleo investigativo del comando provinciale e del medico legale, ha disposto la restituzione della salma alla famiglia.

A ottobre dell’anno scorso un altro carabiniere in servizio si era suicidato nel cortile della caserma a Porto Viro (Rovigo) dopo aver ucciso a colpi di pistola il suo comandante e la moglie. Un raptus di follia, un gesto senza alcuna giustificazione, dissero gli investigatori.

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