Milano, chiesti 122 anni di carcere per lo stupratore seriale in bicicletta

I pm di Milano hanno chiesto che Sameh el Melegy, l’egiziano accusato di aver stuprato 22 donne nell’arco di un anno, venga condannato a 122 anni di carcere.

E’ una richiesta di condanna provocatoria quella avanzata ieri nei confronti di Sameh el Melegy, il 29enne egiziano accusato di violenza sessuale nei confronti di 22 donne aggredite per strada a Milano nel corso di pochi mesi, a partire dal 7 maggio 2009. Al termine della requisitoria i pm Cristiana Roveda e Gianluca Prisco hanno provocatoriamente chiesto di sommare le pene delle singole aggressioni, arrivando così ad un totale di 122 anni di carcere.

Una provocazione che inevitabilmente non potrà avere seguito. Nonostante la richiesta record, il massimo della pena potrà essere di 30 anni, che nel caso di Sameh el Melegy verrebbe ridotta a 20 come previsto dalla scelta del rito abbreviato che come sapere dà diritto allo sconto di un terzo della pena.

L’uomo, arrestato a Milano nel luglio scorso, è accusato di aver aggredito sessualmente almeno 22 donne nei luoghi più disparati della città, da San Babila a piazza Duomo, passando per Porta Genova, viale Romolo e via Nervesa. Il tutto nell’arco di pochi mesi.

Stesso modus operandi: l’elettricista avvicinava le vittime a bordo della sua bicicletta – la cui descrizione è stata fondamentale per l’arresto dell’uomo – le coglieva alle spalle, le rapina e infine le violentava prima di fuggire a bordo della bici.

La sentenza è attesa a giorni. Il giudice, oltre all’entità della pena, dovrà esprimersi anche sulla richiesta di risarcimento avanzata da sei delle vittime che si sono costituite parti civili nel procedimento. Per loro l’avvocato che le rappresenta, Patrizio Nicolò, ha chiesto un risarcimento di 500.000 euro a testa.

Foto | © TMNews

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