Milano: droga il capo e lo accusa di stupro

Era la segretaria personale di un manager milanese. Eppure nel 2005 decide di raggirare il proprio capo nel peggiore dei modi. Lo droga nel più classico dei modi (uno psicofarmaco nel caffè), poi inscena uno stupro. Si fa trovare sul pavimento dell’ufficio con il reggiseno e la camicia tagliati e delle forbici sporche di sangue.I

Era la segretaria personale di un manager milanese. Eppure nel 2005 decide di raggirare il proprio capo nel peggiore dei modi. Lo droga nel più classico dei modi (uno psicofarmaco nel caffè), poi inscena uno stupro. Si fa trovare sul pavimento dell’ufficio con il reggiseno e la camicia tagliati e delle forbici sporche di sangue.

I carabinieri, chiamati proprio dalla donna, ritrovano nel box dello stabile il suo capo in evidente stato confusionale. La borsa che porta con sé ha il manico sporco di sangue.

Lei, A.V. di 46 anni, denuncia il manager di stupro. L’uomo nel frattempo viene ricoverato in ospedale dove viene riscontrato che ha assunto uno psicofarmaco. Partono le indagini e i risultati sono inquietanti. Il sangue trovato sulle forbici e sulla borsa è mestruale. Il pm NMarco Ghezzi non ha dubbi. Le accuse della donna nei confronti del manager vengono archiviate mentre lei viene accusata di calunnia, appropriazione indebita, truffa aggravata, stato di incapacità procurato mediante violenza, lesioni volontarie e danneggiamento.

Stando alle indagini la donna avrebbe sottratto all’azienda per cui lavorava 20mila euro. Dovrà rispondere anche di questo il 7 giugno all’udienza preliminare.