Italdonne: con Samoa è il festival delle mete

Devastante superiorità tecnica e tattica delle azzurre che fanno un primo, importante, passo verso i Mondiali 2014.

Era l’incognita più grande, lo spauracchio iniziale. Le Samoa erano sconosciute, il loro valore tutto da testare in campo. Ma all’Italia femminile è bastato un quarto d’ora per spegnere le velleità pacifiche. Da lì è iniziato il festival delle mete e per l’Italia il primo passo per i mondiali è fatto.

Dopo un quarto d’ora di studio, ecco la bellissima meta azzurra dopo 16 minuti di gioco. Da touche s’invola Sara Barattin, che con finte e scatti supera la difesa e porta in vantaggio l’Italia. Prova a reagire Samoa, ma al 20′ una palla rubata in difesa permette alle azzurre di fare il vuoto alle loro spalle ed è Michela Este a concludere in meta per il 12-0 che chiude il primo quarto di gioco. Al 25′ Veronica Schiavon allunga dalla piazzola, rendendo più rotonda la superiorità azzurra. E un minuto più tardi il discorso Samoa viene chiuso da Manuela Furlan, che concretizza l’ennesima azione di potenza e qualità azzurra, porta l’Italdonne sul 22-0 e chiude, virtualmente, quella che si dimostra una formalità. E con tre mete messe a segno l’Italia ha 50 minuti per cercare il bonus offensivo. Ma non serve tanto, visto che la quarta meta azzurra arriva al 32′ con Flavia Severin. Il dominio delle ragazze italiano non vede rallentamenti anche nel finale del primo tempo, con la meta tecnica del pack azzurro a fissare il punteggio sul 32-0.

La ripresa inizia con lo stesso copione e dopo tre minuti la mischia italiana abbatte quella delle Samoa e Flavia Severin schiaccia in meta. Altro giro d’orologio e al 46′ le mete delle azzurre diventano sette e il punteggio sale sul 46-0. Al 51′ va sul tabellino anche Michela Sillari e l’Italia va sul 53-0. Il conteggio aggiunge al 57′ anche Cecilia Zublena, che conclude una bell’azione in velocità delle azzurre, ormai padrone assolute del campo. Al 63′ spazio anche per le samoane che, finalmente, muovono il tabellino con la classica “meta della bandiera”. Al 67′ si va sul 65-5 con la meta di Veronica Schiavon, che abbandona il ruolo di cecchino per schiacciare in meta un pallone calciato perfettamente sull’ala. Al 73′ accorcia Samoa, al 77′ le pacifiche mettono a segno la terza meta, con un’Italia che pare rifiatare e con la testa già a martedì, quando sfideranno la Scozia nel match forse più importante del torneo. Così si arriva a fine partita con l’ultima, quarta, meta delle samoane e l’Italia che vince nettamente e supera Samoa per 65-22, anche se alzare il piede dall’acceleratore e concedere un parziale di 22-5 a delle modestissime samoane deve far riflettere.

Italia v Samoa 65-22
Italia: Furlan; Sillari, Cioffi, Zangirolami (cap), Veronese (1′ st. Stefan); Schiavon Ve., Barattin (15′ st. Tondinelli); Severin (19′ st. Pantarotto), Zublena, Este (15′ st. Arrighetti); Trevisan, Molic; Gai (10′ st. Zanon), Bettoni (30′ st. Ballarini), Ferrari (10′ st. Coulibaly)
Marcatori: p.t. 16′ m. Barattin tr. Schiavon (7-0); 20′ m. Este (12-0); 24′ cp. Schiavon Ve. (15-0); 26′ m. Furlan tr. Schiavon Ve. (22-0); 32′ m. Severin (27-0); 38′ m. tecnica Italia (32-0); s.t. 2′ m. Severin tr. Schiavon Ve. (39-0); 4′ m: Severin tr. Schiavon Ve. (46-0); 10′ m. Sillari tr. Schiavon Ve. (53-0); 16′ m. Zublena tr. Schiavon Ve. (60-0); 24′ m. Samoa (60-5); 27′ m. Schiavon Ve. (65-5); 33′ m. Samoa (65-10); 36′ m. Samoa (65-15); 40′ m. Samoa tr. Samoa (65-22)

Calendario Torneo di qualificazione WRWC
20 aprile – Italia v Samoa 65-22
23 aprile – Italia v Scozia
27 aprile – Spagna v Italia

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