Elezioni 2013: liste elettorali Rivoluzione Civile, i capolista al Senato

I capilista per Ingroia a Palazzo Madama

di guido

Se alla Camera è il leader Antonio Ingroia a fare la parte del leone (capolista in tutti i collegi), al Senato c’è spazio per attivisti e soprattutto membri dei partiti che hanno formato Rivoluzione Civile. Proprio l’eccessiva presenza di Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti italiani e Italia dei Valori ha scatenato aspre polemiche in seno al movimento, e il sistema con cui sono state decise le liste è stato ironicamente chiamato “Ingroiellum”, perché sfruttando i meccanismi della legge Calderoli si è dato un seggio sicuro ai nominati dai partiti pur mettendoli in posizioni apparentemente svantaggiate (lo spiega bene Alessandro Gilioli de L’Espresso).

Ecco quindi i nomi “forti” al Senato. Ingroia deve affrontare una soglia di sbarramento all’8% in molti casi proibitiva, ma non per questo ha deciso di cedere alla desistenza con il PD. In Piemonte tocca al sindaco anti-Tav di Venaus Lilo Durbano, in Lombardia invece spazio alla nomenclatura con Giovanna Capelli, senatrice dal 2006 al 2008 per l’Unione e segretaria regionale di Rifondazione. In Veneto invece tocca al bolzanino Antonio Borghesi, da poco divenuto capogruppo alla Camera dell’Idv dopo il forfait di Massimo Donadi. In Friuli è stato scelto il chirurgo e consigliere comunale di Trieste di Marino Andolina (Rifondazione), in Liguria invece il n°1 è Aniello Di Nardo, Idv, “fuori sede” visto che è originario di Castellamare di Stabia. In Emilia Romagna scende in campo il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto, in Toscana Roberta Fantozzi di Rifondazione.

Nel Lazio è capolista Leo Beneduci, segretario del sindacato di polizia penitenziaria, nelle Marche la giornalista del Fatto quotidiano Sandra Amurri, in Umbria il piacentino Marco Gelmini (Rifondazione), in Abruzzo Alfonso Mascitelli, senatore uscente dell’Idv. In Campania tocca all’assessore di de Magistris Sergio D’Angelo, in Molise a Giuseppe Caterina, Idv.

Passando alla Puglia, ritroviamo come capolista Aniello Di Nardo dell’Italia dei Valori (capolista anche in Basilicata), mentre in Calabria è al n° 1 Furio Camillo Venarucci, presidente nazionale dell’Anpa (Associazione nazionale produttori agricoli). La Sicilia è stata sicuramente la regione in cui le scelte del movimento hanno fatto di più infuriare la base: qui il capolista è Luigi Li Gotti, attualmente senatore dell’Italia dei valori, sottosegretario nel governo Prodi ma con un passato di militanza nell’MSI e in AN, circostanza che non è stata ben accettata dai fan di Ingroia, soprattutto visto che è saltata la candidatura delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino. Infine la Sardegna, dove è capolista Luigi Manca, minatore della CarboSulcis, vero rappresentante della “rivoluzione civile”.

Ricapitolando:

Piemonte
Lilo Durbano

Lombardia
Giovanna Capelli

Veneto
Antonio Borghesi

Friuli Venezia Giulia
Marino Andolina

Liguria
Aniello Di Nardo

Emilia Romagna
Oliviero Diliberto

Toscana
Roberta Fantozzi

Umbria
Marco Gelmini

Marche
Sandra Amurri

Lazio
Leo Beneduci

Campania
Sergio D’Angelo

Abruzzo
Alfonso Mascitelli

Molise
Giuseppe Caterina

Basilicata
Aniello Di Nardo

Puglia
Aniello Di Nardo

Calabria
Furio Camillo Venarucci

Sicilia
Luigi Li Gotti

Sardegna
Luigi Manca