Rugby a Milano: tra parchi, Heineken Cup, sogni celtici e stadi top secret

Presentata oggi a Palazzo Marino la seconda edizione di “Rugby nei Parchi”, l’evento che porta la palla ovale a contatto dei bambini milanesi.

Tornano i Rugby nei Parchi di Milano e oggi, nella Sala Brigida di Palazzo Marino, c’è stata la presentazione ufficiale con la presenza di Jacques Brunel e dell’assessore Chiara Bisconti, oltre ovviamente al padrone di casa, Antonio Raimondi e la sua Grande Milano. E si è parlato di bambini, ma non solo.

La seconda edizione di Rugby nei Parchi – dopo i 1.500 bambini di un anno fa – prenderà il via il prossimo 21 aprile (ore 10) al Parco di Trenno. Poi, il 4 maggio (ore 15) ci si sposta al Parco Nord, per andare al Parco Forlanini domenica 19 maggio (ore 10) e chiudere, alla grande, all’Arena Civica domenica 2 giugno (ore 10).

La partecipazione è aperta a tutti bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai sei anni ai dodici anni. L’iscrizione è gratuita e oltre quaranta educatori di Amatori Junior e Cus Milano Rugby guideranno i partecipanti in un percorso di gioco e scoperta del rugby e dei suoi valori. A differenza della prima edizione, questa volta l’evento sarà doppio: da un lato il lato più ludico, aperto ai bambini che si avvicinano per la prima volta al rugby, dall’altro quello più sportivo, con quattro tornei di minirugby organizzati dalla Fir.

Ma, come detto, non si è parlato solo di parchi e bambini. L’assessore Bisconti, infatti, ha toccato anche argomenti più di “elite”, confermando che Milano si è ufficialmente candidata a ospitare la finale di Heineken Cup nel 2015 (in concomitanza con l’Expo) e che – dopo “l’inciampo dell’anno scorso” – sarebbe felice di riempire nuovamente San Siro per l’Italrugby.

Altro tema, sfiorato dall’assessore, è stata la presenza costante del rugby d’alto livello in città e, proprio a questo proposito, Rugby 1823 ha chiesto alla dottoressa Bisconti a che punto è la questione Vigorelli (possibile casa di una franchigia celtica nelle parole di Alfredo Gavazzi). L’assessore non si è sbilanciata, visto che è in corso un concorso internazionale per selezionare il progetto migliore per ristrutturare e ridare linfa al vecchio velodromo milanese. Un progetto che, nelle parole di Chiara Bisconti, dev’essere multisportivo, cioè uno stadio che dia spazio a più discipline possibili. La speranza, dunque, è che il progetto prescelto sia quello che comprenda il rugby visto che, come detto anche dall’assessore “i 1.500 bambini di Rugby nei Parchi, la nascita del Parco Sempione Rugby e la grande richiesta di palla ovale da parte dei milanesi evidenzia come a Milano ci sia voglia di rugby”.

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