Polemiche british: gli Harlequins e i tifosi “traditori”

Nella sfida di Heineken Cup contro il Munster a Londra, il Twickenham Stoop ha visto entrare molti più irlandesi di quelli che, ufficialmente, avrebbero dovuto avere il biglietto. Chi glielo ha venduto?

Accadeva all’Italrugby nei primi anni del Sei Nazioni, quando la palla ovale non era ancora diventata una moda e i tifosi/appassionati/curiosi erano pochi. Il Flaminio si colorava, ma dei colori dell’Irlanda o del Galles, i cui tifosi rendevano anche le sfide di Roma una trasferta per gli azzurri.

E, si sa, i tifosi sono il sedicesimo uomo in campo. Qualcosa di simile è accaduto domenica a Londra, quando a Londra si sono aperti i cancelli del Twickenham Stoop per la sfida tra gli Harlequins e il Munster. I tifosi irish erano tantissimi, hanno colorato lo stadio e il loro tifo caldo è stata un’arma in più in mano a O’Connell e compagni per espugnare il campo degli Arlecchini. E ora è esplosa la polemica.

Già, perché secondo le regole dell’ERC gli ospiti hanno diritto al 25% dei biglietti, cioè in questo caso circa 3.750. Poi c’è la percentuale per organizzatori, sponsor, dirigenti, giocatori e, la gran maggioranza dei biglietti, viene venduta agli abbonati degli Harlequins, cioè ai loro tifosi. Ma domenica allo Stoop di irlandesi ce n’erano ben più di 3.750 e gli Harlequins si chiedono come sia successo.

“Domenica scorsa era evidente che i tifosi del Munster erano decisamente più di quelli dei biglietti che ufficialmente erano assegnati a loro. Il grande supporto che hanno dato alla loro (ottima) squadra ne è stata un’altra prova. E visto il metodo in cui vengono assegnati i biglietti è evidente al club che molti dei propri “tifosi” abbiano venduto i loro biglietti ai tifosi avversari” scrivono gli Harlequins, puntando il dito – dunque – contro i “traditori”.

“Non serve dire che questa è una delusione per i giocatori, gli allenatori, la dirigenza e lo staff del club. E siamo determinati a identificare chiunque abbia venduto il proprio biglietto e a fare in modo che ciò che è accaduto domenica non si ripeta mai più” conclude il comunicato degli Harlequins.

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