Elezioni 2013: liste elettorali Con Monti per l’Italia, i capolista al Senato

Tutti i capilista della coalizione centrista a Palazzo Madama

di guido

Qualche nome della società civile, qualche fuoriuscito da PD e Pdl, alcuni nomi forti dei partiti centristi: questo il mix che il polo Monti porta al Senato nella lista unica “Con Monti per l’Italia”. E se nelle candidature alla Camera con Scelta civica il premier si è potuto vantare di aver lasciato fuori tutti i parlamentari uscenti e chi ha problemi con la giustizia, al Senato ha dovuto cedere al pressing degli alleati. Il risultato è quindi un Nord più plasmato sull’impronta di Monti e un Centro-Sud fatto a misura di Casini.

In Piemonte troviamo come capolista uno dei principali artefici della lista montiana, l’ex presidente delle ACLI Andrea Olivero, seguito dall’ex europarlamentare del PD Gianluca Susta. La lista per la Lombardia è invece guidata dal “tridente” formato dal fuoriuscito PD Pietro Ichino e dai transfughi Pdl Gabriele Albertini (candidato anche alla presidenza regionale) e Mario Mauro, ex capogruppo al Parlamento Europeo. Alle loro spalle il finiano ex radicale Benedetto Della Vedova. Capilista più eterogenei in Veneto: al n° 1 il docente di demografia Gianpiero Dalla Zuanna, al 2 l’Udc Antonio De Poli, al 3 l’ex Pdl (corrente Scajola) Fabio Gava. In Friuli il capolista è Alessandro Maran, che appena dieci giorni fa ha lasciato il PD. In Liguria invece guida le liste un nome della “società civile”: l’editore Maurizio Rossi, fondatore della tv regionale Primocanale, alle sue spalle Maria Rosa Biggi, altra ex PD. In Emilia Romagna il capolista è invece Luigi Marino, presidente di Confcooperative, seguito dall’Udc Mauro Libé e dall’ex Pdl Giuliano Cazzola.

In Toscana ritroviamo come capolista Pietro Ichino, seguito dal rettore dell’Università di Perugia Stefania Giannini (proveniente da Italia Futura di Montezemolo). Al quarto posto doveva esserci Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it, che però ha ritirato la candidatura. La lista delle Marche è guidata invece dall’ex PD Maria Paola Merloni, ministro per le Politiche comunitarie nel “governo ombra” di Walter Veltroni, mentre in Umbria la capolista è Linda Lanzillotta, anche lei ex PD (ministro degli Affari regionali nel governo Prodi), passata attraverso l’Api di Rutelli. Nel Lazio comincia il regno di Pierferdinando Casini, seguito da Giulia Bongiorno (candidata anche alle Regionali del Lazio) e il ministro Enzo Moavero. In Abruzzo e Molise i capilista sono due consiglieri regionali ex Pdl: rispettivamente Nicoletta Verì e Franco Giorgio Marinelli.

In Campania ritroviamo capolista Casini, seguito da Lucio Romano (medico obiettore) e Mario Giro della Comunità Sant’Egidio. In Puglia ricompare la “società civile” rappresentata dall’imprenditrice Angela D’Onghia, presidente della Nocese manifatture e della Confindustria Moda di Bari. Casini inanella una tripletta da capolista in Basilicata, Calabria e Sicilia, seguito rispettivamente dall’imprenditore Tito Di Maggio (Italia Futura), dal consigliere regionale calabrese Michele Trematerra (Udc) e dal consigliere provinciale di Messina Rosario Sidoti. In Sardegna tocca al giornalista Mario Sechi il posto da capolista, seguito dall’Udc Loriana Lorettu.

L’elenco completo dei capilista:
Piemonte
Andrea Olivero

Lombardia
Pietro Ichino (seguito da Gabriele Albertini e Mario Mauro)

Veneto
Gianpiero Dalla Zuanna

Friuli Venezia Giulia
Alessandro Maran

Liguria
Maurizio Rossi

Emilia Romagna
Luigi Marino

Toscana
Pietro Ichino (seguito da Stefania Giannini)

Umbria
Linda Lanzillotta

Marche
Maria Paola Merloni

Lazio
Pierferdinando Casini (seguito da Giulia Bongiorno)

Abruzzo
Nicoletta Verì

Molise
Franco Giorgio Marinelli

Campania
Pierferdinando Casini (seguito da Lucio Romano)

Basilicata
Pierferdinando Casini (seguito da Tito Maggio)

Calabria
Pieferdinando Casini (seguito da Michele Trematerra)

Puglia
Angela D’Onghia

Sicilia
Pierferdinando Casini (seguito da Rosario Sidoti)

Sardegna
Mario Sechi