Villa Certosa. Ma le foto della festa che cosa dimostrano?

In un paese impazzito e in preda al gossip, l’argomento politico più rilevante sembra essere il contenuto delle famose foto di Villa Certosa; quelle che il paparazzo Antonello Zappadu ha rubato dalla festa di Berlusconi. Oggi per esempio Repubblica insiste sul fatto che non tutte le foto siano soggette a sequestro, e che in esse

di luca17

In un paese impazzito e in preda al gossip, l’argomento politico più rilevante sembra essere il contenuto delle famose foto di Villa Certosa; quelle che il paparazzo Antonello Zappadu ha rubato dalla festa di Berlusconi. Oggi per esempio Repubblica insiste sul fatto che non tutte le foto siano soggette a sequestro, e che in esse ricorra una “bella donna, bruna, sulla quarantina”, con la quale “gli uomini che accolgono gli ospiti del premier si mostrano particolarmente premurosi”.

Il deputato del Pdl (e avvocato del Premier) Niccolò Ghedini, invece, in un’intervista al Giornale dice di aver visionato tutte le immagini e di non avervi trovato nulla di particolarmente compromettente. La famosa foto dell’ex-Primo ministro ceco Topolanek – quella in cui comparirebbe nudo – sarebbe stata presa sul balcone della sua stanza mentre alle spalle si intravede un girello per bambini. Da notare anche che la sua compagna oggi chiede le scuse dei media italiani per la vicenda.

Per il resto, ci sarebbero effettivamente scatti delle invitate in topless prese sotto la doccia e di qualche ospite in pigiama, mentre per quanto riguarda il cantante Mariano Apicella (nella foto), avrebbe semplicemente preso un passaggio su un volo di stato che – fa capire il deputato – era stato utilizzato per la visita dello stesso Topolanek. Nessun peculato, dunque, con buona pace di Di Pietro.

In attesa di capire come siano andate veramente le cose – se mai lo capiremo – e assodato che per ora non compaiono reati accertati, rimane la questione di opportunità. A tutti gli elettori, che siano di destra, sinistra o centro, è più che chiara la figura di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere stesso ha coltivato un’immagine personale fatta di continui comportamenti e dichiarazioni inopportune e sopra le righe. Quando spedì nelle case il celebre volume Una storia italiana con le immagini della sua famiglia – iniziativa ripetuta oggi, ma in versione partitica, con il voluminoso allegato al Giornale – sapeva di fare una cosa che avrebbe coperto di ridicolo chiunque altro. Ma evidentemente per lui questa legge non vale.

Per questa ragione continuare a contestarlo sul suo campo è un boomerang che sempre si ritorcerà contro qualunque opposizione seria (quindi escludiamo Di Pietro) conducendola a perdere tutte le elezioni da qui all’eternità. Se si vuole sconfiggerlo veramente serve invece una proposta alternativa e seria, che provi a dimostrare agli italiani se e quanto sia inadeguato il programma di Berlusconi.

Ma badate bene, abbiamo detto il programma, non il personaggio o le foto che lo ritraggono. Non affidatevi ai pettegolezzi. Il gossip vota Berlusconi.

Foto: da Repubblica.it

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