Sport & Doping: Francia, i più dopati sono i rugbisti (ma soprattutto si fanno le canne)

Sono stati annunciati i dati sui controlli effettuati nello sport transalpino nel 2012.

L’Agenzia antidoping francese ha annunciato ieri i risultati (pur senza specificare i dati numerici) riguardo i controlli antidoping effettuati in Francia nel 2012. E la notizia è che lo sport che, in proporzione al numero di test, ha avuto il maggior numero di atleti positivi è il rugby.

“Abbiamo preso in considerazione solo gli sport in cui sono stati effettuati almeno 400 test, e che quindi sono statisticamente attendibili. Si tratta di otto discipline e, se consideriamo tutte le sostanze vietate secondo la Wada, la più alta percentuale di atleti positivi è risultata nel rugby – ha dichiarato Françoise Lasne, che però ha precisato –. Tuttavia, la sostanza dopante più presente è la cannabis”.

Purtroppo, anche escludendo la cannabis (considerata doping anche se è una cosiddetta droga ricreativa e non migliora le prestazioni), al primo posto continua a esserci il rugby, seguito da atletica, triathlon e ciclismo. Insomma, la palla ovale non è immune dal fascino tremendo del doping. Non è una notizia, non è una novità, ma meglio ricordarlo. Visto che molti fanno finta, troppo spesso, di dimenticarselo.

AGGIORNAMENTO: la Federazione Francese ha risposto alle parole dell’AFLD, parlando di sconcerto. I casi di positività, secondo la FFR, sarebbero 22, di cui 9 per cannabis. Poi vi sarebbero tre casi di uso di sostanze per motivi terapeutici, uno di un atleta che ha saltato i controlli. Insomma, i casi reali di doping si conterebbero sulle dita di due mani e secondo la FFR non si può parlare di sport dopato.

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