Meredith, il giudice che assolse Knox e Sollecito: “non c’erano prove”

Delitto di Perugia, l’ex giudice Pratillo Hlelman: “Amanda e Raffaele possono anche essere responsabili della morte di Meredith, ma non ci sono le prove”

di remar


Tutto da rifare per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a novembre del 2007 a Perugia. Delitto per cui è stato condannato in via definitiva Rudy Guede, per omicidio in concorso. Ora il legale chiede con più forza che la posizione dell’ivoriano venga rivista alla luce della sentenza della Cassazione che due giorni fa ha annullato le assoluzioni di 2° grado per Raffaele Sollecito e Amanda Knox e deciso un nuovo processo d’appello, a Firenze.

La pronuncia è una vittoria per l’accusa, è una vittoria per la famiglia Kercher, è una vittoria per i pm di Perugia che hanno sostenuto il processo d’appello. Adesso bisognerà attendere le motivazioni della sentenza e mentre sembra probabile che venga disposta una nuova perizia scientifica sul coltello che avrebbe ucciso Meredith e sul gancetto del suo reggiseno si vagliano i possibili scenari: la Knox sarà estradata in caso di condanna?

Claudio Pratillo Hellmann, presidente della Corte d’assise d’appello di Perugia che aveva assolto Knox e Sollecito dopo la condanna in primo grado, rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere, a La Stampa commenta:

Prevedevo che la decisione della Cassazione sarebbe stata quella dell’annullamento con rinvio. Il partito dei pm è molto forte nella magistratura. 

Il partito dei pm? Prossima discesa in politica? Dopo l’assoluzione di secondo grado dei due ex fidanzati, Pratillo Hellman, che da un anno è in pensione, disse:

Amanda e Raffaele possono anche essere responsabili della morte di Meredith, ma non ci sono le prove. Quelle che abbiamo valutato in dibattimento, non le abbiamo ritenute sufficienti a farli condannare.

 
Ora l’ex giudice sostiene:

Voglio vedere chi si assumerà la responsabilità di condannare due innocenti o comunque sfido chiunque ad affermare che ci sono le prove per condannarli. 

 
Poi aggiunge:

Comunque occorre aspettare di leggere le motivazioni dei giudici di legittimità. Che vi siano stati errori di diritto nelle nostre motivazioni? Non credo. E allora le motivazioni sono state o insufficienti, o contraddittorie o illogiche? Di certo non c’erano le prove di colpevolezza. Se fossi stato il pm avrei agito come hanno agito i pm del processo. Nessun errore da parte loro. Solo che abbiamo valutato diversamente le prove. Il codice stabilisce che basta un piccolo dubbio, purché ragionevole, per assolvere. E noi siamo stati coerenti con i nostri convincimenti.


La prima sezione penale della Corte di Cassazione oltre ad annullare la sentenza di assoluzione ha confermato la condanna per calunnia di Amanda Knox, che accusò Patrick Lumumba di essere presente nella casa del delitto quella notte a cavallo tra l’uno e il due novembre di sei anni fa.

Foto © Getty Images

Ultime notizie su Delitto di Perugia

Tutto su Delitto di Perugia →