Indian Wells 2017: Federer in semifinale. Kyrgios è malato e non gioca il quarto

L’altro quarto è tra Kei Nishikori e Jack Sock.

Grande delusione per il pubblico di Indian Wells che non ha potuto assistere all’atteso quarto di finale tra Roger Federer e Nick Kyrgios a causa di un malessere di quest’ultimo che ha così dovuto comunicare, a malincuore, di dover rinunciare alla partita.

Kyrgios, infatti, non è proprio sceso in campo e ha comunicato al decisione con largo anticipo, perché il suo problema non poteva essere superato in poche ore. Il tennista australiano ha accusato disturbi tipici di un’intossicazione alimentare, è stato male tutta la notte e ora si sta sottoponendo a ulteriori controlli per verificare al meglio il suo stato di salute.

Su Twitter Kyrgios ha scritto:

“Purtroppo non sono in grado di giocare oggi perché sono malato. In questo momento penso che si tratti di intossicazione alimentare, e sto pregando che non sia nulla di più grave. Dopo una notte insonne non potevo giocare contro un campione come Roger, contro il quale ho bisogno di stare al mio massimo per avere qualche chance. Non ho preso questa decisione alla leggera, queste sono le partite per le quali ci alleniamo, ma non sono in grado di scendere in campo oggi. Mi scuso cono i fan, ma devono materie la mia salute davanti a tutto e spero che voi capiate. Voglio augurare a Roger il meglio per il resto del torneo e ringraziare tutti per il loro sostegno fino a qui al BNP Parisbas Open. Tornerò sicuramente. Grazie”

Pochi minuti dopo che Kyrgios ha postato il suo messaggio su Twitter, è arrivata la risposta di Federer che gli ha augurato di rimettersi presto. Per l’elvetico ora c’è solo da aspettare il risultato del quarto di finale di stasera tra l’americano Jack Sock e il giapponese Kei Nishikori per sapere chi affronterà in semifinale.

A Indian Wells Kyrgios aveva seguito un bel percorso eliminando sempre in due set Horacio Zeballos, Alexander Zverev e Novak Djokovic. Anche Federer finora ha sempre risolto i match in due set contro Stephane Robert, Steve Johnson e Rafa Nadal.