Corse di cavalli, sondaggi, numeri, polemiche

Niente, non riusciamo proprio a farne a meno. Altri sondaggi “rubati”, altre voci sussurate, infranta per l’ennesima volta la legge sul divieto di pubblicazione sondaggi. In tutti i casi, ecco a voi i dati: Il primo riguarda il Senato, ed è un sondaggio che si trova su clandestinoweb, il sito di Crespi. Su rightnation non

di bruno

Niente, non riusciamo proprio a farne a meno. Altri sondaggi “rubati”, altre voci sussurate, infranta per l’ennesima volta la legge sul divieto di pubblicazione sondaggi. In tutti i casi, ecco a voi i dati:

Il primo riguarda il Senato, ed è un sondaggio che si trova su clandestinoweb, il sito di Crespi. Su rightnation non è indicato campione statistico, casi analizzati, metodo di raccolta dati. Un semplice flusso di informazioni, da cui risulterebbe che il PD vincerebbe sicuramente in Emilia Romagna, Umbria e Toscana, il PdL in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Campania, Puglia, Sicilia, Calabria. Le regioni incerte sarebbero Lazio, Marche, Basilicata, Abruzzo, Sardegna (con il PD avanti) e Liguria (in questa regione è il PdL ad essere avanti, seppur di poco). Le regioni in bilico faranno la differenza, come andiamo ripetendo ormai da parecchi giorni.

Il secondo sondaggio risalirebbe al 4 Aprile, il campione è di circa 1200 persone. PdL, Lega e MpA 44,5 %, PD e IdV 38,5, Sinistra Arcobaleno 7 %, UdC 6,5 %, Destra 2 %, Socialisti 1%.

Il terzo sondaggio dovrebbe essere stato fatto da ISPO o da SWG, il sito non è chiaro, parla di “corsa a cui abbiamo assistito personalmente”. Anche qui non si parla di campione statistico, casi analizzati, metodo di raccolta dati. Questi numeri potrebbero voler dire tutto e niente. In ogni caso, ecco qui: PdL, Lega e MpA 44,3 %, PD e IdV 38,8, Sinistra Arcobaleno 6,2 %, UdC 5%, Destra 2,5 %, Socialisti 1 %. Enorme il numero di indecisi e di coloro che voteranno scheda nulla, quasi il 30 %.

Alcune considerazioni: per la gran parte, i sondaggi “rubati” non presentano dati che possano aiutare i lettori a capire se i suddetti sondaggi siano farlocchi, veri, così e così. Sono semplicemente informazioni buttate lì, che noi gentilmente raccogliamo. Ricordiamo anche l’area politica verso cui tende il sito rightnation.it, il partito per cui lavora Crespi, il distacco francamente eccessivo che viene riscontrato nel secondo sondaggio tra PdL e PD (7 punti percentuali, francamente troppi). Bisogna poi vedere come verranno accolte dall’elettorato di centrodestra (soprattutto da quello di AN) le dichiarazioni su Mangano, sui giudici da sottoporre a test (Licio Gelli rules!), sulla volontà di riscrivere i libri di storia (per ridimensionare la Resistenza).
Ricordiamo anche che, a parte la veridicità dei sondaggi di cui sopra, una delle poche cose su cui tutti concordano è che il numero di elettori indecisi è molto alto. Davvero molto alto. Potrebbero riservare qualche sorpresa il 14 Aprile? Staremo a vedere.

Altre remore e considerazioni sono state espresse recentemente da Pino Corrias, nel blog che cura insieme a Marco Travaglio e Peter Gomez. In un post Corrias scrive, tra le altre cose:

“Che i sondaggi siano veri, verosimili, inattendibili, importa meno di ciò che davvero la loro pubblicazione contiene: quel limpidissimo disprezzo delle regole (delle leggi, dei regolamenti, delle consuetudini, perfino del buon senso) che i nostri eroi della libertà mostrano in ogni circostanza”

Voi che ne pensate?

Foto: livelyhood da Flickr

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