‘Ndrangheta, Limbadi: 38 arresti cosca Mancuso

‘Ndrangheta: 38 arresti nel Vibonese. Il clan Mancuso di Limbadi era già stato colpito da un’altra operazione venti giorni fa, con 24 arresti e 35 milioni di beni sequestrati.

di remar

12.38 – I beni sequestrati alla cosca Mancuso ammontano a 40 milioni di euro. In manette sono finiti anche due imprenditori a capo di una società specializzata nell’organizzazione di spettacoli a livello nazionale e nell’inchiesta risultano coinvolti anche commercialisti e avvocati. Le indagini hanno tra l’altro scoperto una mega evasione fiscale, con reimpiego in canali di riciclaggio su scala internazioanale del denaro sottratto all’erario, attaverso operazioni di “esterovestizione”. Si tratta di aprire società che operano in Italia, ma vengono fatte passare per società di diritto estero in modo da non non pagare le tasse nel nostro Paese, ma appunto all’estero dove c’è una minore pressione fiscale. L’operazione odierna è la naturale prosecuzione del blitz di venti giorni fa contro il clan del vibonese.

Altra operazione anti ‘ndrangheta contro la cosca Mancuso di Limbadi, nel Vibonese. 38 persone sono finite in manette, si tratta di presunti affiliati della cosca, tra anche loro alcuni imprenditori. Nel blitz congiunto di polizia, carabinieri e guardia di finanza di questa mattina oltre agli arresti sarebbero stati sequestrati beni per decine di milioni di euro.

Secondo le indagini la cosca controllava diverse strutture turistiche e alberghiero-residenziali della zona e sfruttando lo scudo fiscale (ottobre 2009, quarto governo Berlusconi) avrebbe fatto rientrare in Italia ingenti capitali illecitamente accumulati.

Questo è il secondo colpo in un mese per il clan Mancuso già al centro di un’altra operazione il 7 marzo scorso, con 24 arresti per usura, minacce ed estorsioni e 35 milioni di beni sequestrati.

(in aggiornamento)

Foto © TMNews

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