Sei Nazioni 2013: Kidney, ultima partita con l’Irlanda

Il tecnico ammette di non sapere quale sarà il suo futuro dopo la sconfitta subita contro l’Italia.

Quaranta minuti da sogno, poi il buio. Il Sei Nazioni dell’Irlanda è durato il tempo di infliggere un 30-3 al Galles nel primo tempo di Cardiff, ma da quel momento per il XV di Declan Kidney si è spenta la luce. Arrivando al ko di Roma contro l’Italia, primo nell’era del Sei Nazioni. E ora?

Certo, le giustificazioni per il tracollo Declan Kidney le ha tutte. La serie d’infortuni subita prima del torneo, durante e anche negli ultimi 80′ (ha giocato con una terza linea ala per 55 minuti!) è stata incredibile e ha obbligato gli irlandesi a straordinari in campo e al tecnico a reinventarsi una squadra senza pedine fondamentali come Sexton e Zebo.

Però, c’è sempre un però. L’Irlanda ha mostrato limiti grossi a gestire la partita, con il Galles che quasi completa la rimonta, la Scozia che con pazienza aspetta e poi colpisce e la Francia che resta lì, nonostante tutto. E di questo Kidney ha sicuramente delle colpe.

“Non ho pensato al mio possibile addio. Ero concentrato a voler vincere, volevamo il risultato oggi, ma non ci siamo riusciti – le parole di Kidney nel dopo partita –. Dovremo riflettere di tutto ciò nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Deve sedermi e capire se voglio un nuovo contratto. Questi ragazzi sono fantastici, ma devo capire cosa voglio”. E, forse, capire cosa vuole l’Irfu.

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