Regionali Veneto 2020, Zaia al 75,11%. Pronto a sfidare Salvini?

Luca Zaia trionfa in Veneto e viene riconfermato alla guida della Regione col 75% delle preferenze. E giunto il momento di sfidare Matteo Salvini alla guida della Lega?

Lo spoglio per le regionali 2020 sta procedendo con insolita lentezza, ma i risultati sono ormai chiari ovunque. In Veneto, con 936 sezioni scrutinate su un totale di 4.751, si può già dichiarare il trionfo di Luca Zaia, confermatissimo Presidente della Regione con una percentuale altissima di preferenze: 75% (alle 20.30 del 21 settembre), quasi 25 punti percentuale in più rispetto a cinque anni fa, quando Zaia venne eletto col 50,09% dei voti.

Bisognerà attendere ancora qualche ora per i risultati definitivi, ma fin da questi primi risultati appare evidente che Zaia non ha alcun bisogno del supporto del leader della Lega Matteo Salvini, probabilmente il vero sconfitto in queste elezioni insieme al Movimento 5 Stelle e, senza alcuna sorpresa, a Matteo Renzi e il suo esperimento Italia Viva.

Zaia, infatti, ha fatto quasi tutto da solo. La lista Zaia Presidente ha ottenuto circa il 47% dei voti, mentre Lega Salvini, che appoggiava il candidato leghista insieme al resto del centrodestra, non ha raggiunto neanche il 15% delle preferenze (14,61%, 8,70% per Fratelli d’Italia e 2,94 per Forza Italia). Si parla ormai da tempo di un possibile colpo di stato all’interno della Lega, con Zaia che sembra avere tutte le caratteristiche per prendere il posto di Matteo Salvini, ormai impegnato a contraddirsi giorno dopo giorno e fare propaganda spicciola che, a conti fatti, ha smesso di funzionare qualche mese fa, dopo la sua esperienza al governo.

Zaia e Salvini hanno passato gli ultimi mesi a sottolineare l’assenza di rivalità, spiegando a più riprese di avere ruoli e obiettivi differenti, ma se mai Zaia abbia pensato di prendere le redini del partito, questo potrebbe essere il momento perfetto per entrare in azione.

Matteo Salvini si aspettava un vero e proprio trionfo, lo aveva prognosticato più volte e lo stesso aveva fatto Silvio Berlusconi, ma a conti fatti non è riuscito a strappare al centrosinistra regioni come la Campania, dove Vincenzo De Luca è super confermato, o la Puglia e la Toscana, guidate rispettivamente da Michele Emiliano e da Eugenio Giani.