COVID-19, Spallanzani di Roma: “Aumentano i pazienti ricoverati”

Il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, conferma l’incremento dei ricoveri e dei posti occupati in terapia intensiva.

L’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma ha diffuso oggi il consueto bollettino odierno sulla situazione della pandemia di COVID-19 nella struttura, confermando di fatto quello che i dati a livello nazionale stanno facendo emergere ormai da giorni: con l’aumento dei positivi aumenta anche il numero delle persone ricoverate per COVID-19.

Sono 99 i pazienti ricoverati nella struttura, 12 quelli che necessitano di terapia intensiva. L’incremento è lieve, ma l’età media è tornata a salire, toccando quota 54 anni. Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani, spiega:

Dei 12 pazienti attualmente in terapia intensiva 10 sono stranieri: tre bengalesi, quattro peruviani, un iracheno, un nigeriano e un ucraino. Solo due, quindi, sono italiani. Come comorbidità prevalgono l’obesità e l’ipertensione arteriosa.

Senza lanciare allarmismi, Vaia sottolinea però anche oggi la necessità di non abbassare la guardia, come si sta facendo in altri Paesi, anche europei, con conseguenze preoccupanti:

Questo è il tempo dell’osservanza vigile delle regole. A Formia, al mercato ittico, ci sono stati degli atteggiamenti veramente irresponsabili e, tra l’altro, da parte di adulti. La sorveglianza attiva e l’isolamento sono i due segreti del successo. Per evitare un aumento vertiginoso dei casi bisogna svolgere queste due attività e la gente deve contribuire sottoponendosi al test con spirito di collaborazione. Insomma, è lo spirito del lockdown che va ripreso. Le persone si devono anche auto-isolare quando ci sono i sintomi. In questo momento va potenziata l’attività territoriale, bisogna andare a cercare il virus.