Referendum, Meloni: “Aspetto responso delle urne, se vince il No nuovo governo e riforma migliore”

“Io da sempre favorevole alla riduzione, a tagliare per prima i parlamentari fu il centrodestra”

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, a pochi giorni dal voto, spiega a Rtl 102.5 la sua posizione sul referendum confermativo sul taglio dei parlamentari: “Faccio un passo indietro e aspetto il responso dei cittadini. Io sono favorevole al taglio dei parlamentari, lo sono sempre stata, tra l’altro il primo a tagliare i parlamentari fu il centrodestra. Se gli italiani faranno un’altra scelta si farà un altro governo, spero con le elezioni, e un’altra riforma migliore”.

La Devolution e il referendum bocciato

Il precedente a cui si riferisce la Meloni è la riforma proposta dal centrodestra nella 14esima legislatura nota come Devolution che venne approvata dal parlamento a fine 2005, ma non con la maggioranza richiesta dei due terzi. La riforma prevedeva anche la riduzione dei deputati, 518 al posto di 630, e dei senatori, 252 al posto di 315, ma venne bocciata dal 61,29% degli italiani andati a votare (oltre il 52% degli elettori) al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno 2006.

“Introdurre le preferenze”

Secondo Meloni, che non si smanica per la vittoria del No ma neanche per quella del Sì al referendum del 20-21 settembre (l’impressione è che la vittoria del No sia auspicata solo per dare la spallata al governo), la soluzione allo scollamento tra politica e rappresentanza è la seguente: “Rimettiamo le preferenze e risolviamo il problema della rappresentanza dei territori” per “consentire che ciascuno possa scrivere il nome del parlamentare che lo rappresenta, perché non mi pare che attualmente ci sia grande rappresentanza dei territori quando prendi la Boschi da Arezzo e la vai a candidare a Bolzano”.