Sardegna, Tar boccia test Covid obbligatorio per gli ingressi. Piemonte: sì misurazione a scuola della febbre

Se in Sardegna il governo la spunta, non è così in Piemonte dove il Tar rigetta l’istanza dei ministri Azzolina e Speranza

Il Tar della Sardegna, accogliendo la richiesta cautelare del governo, ha sospeso l’ordinanza della Regione sull’obbligo di certificazione della negatività al coronavirus per chi arriva sull’isola. Il giudizio di merito sull’ordinanza sospesa è atteso per il 7 ottobre prossimo.

Per il governo l’ordinanza violava l’articolo 16 della Costituzione sulla libertà di circolazione delle persone. Il provvedimento firmato dal governatore Christian Solinas, a capo di una coalizione di centrodestra, dal 14 settembre prevedeva test Covid obbligatori per tutti coloro che entravano in Sardegna: serviva insomma un certificato di negatività o un’autocertificazione se si voleva fare ingresso sull’isola.

Se in Sardegna il governo in prima battuta la spunta, non è così in Piemonte dove il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva d’urgenza dell’ordinanza del governatore Alberto Cirio (Forza Italia) che ha istituito l’obbligo di misurazione della temperatura degli studenti a scuola, prima dell’ingresso in aula per le lezioni.

Il Tar Piemonte ha fissato la camera di consiglio al 14 ottobre, fino ad allora l’ordinanza rimane in vigore. Cirio si dice “dispiaciuto che la scelta del governo sia stata quella di entrare in netto contrasto con il Piemonte, invece che considerarlo un esempio”.

L’ordinanza sulla misurazione della febbre a scuola, aggiunge il governatore, “punta a garantire più sicurezza per i propri cittadini, introducendo un livello di controllo in più per tutelare la salute di bambini e ragazzi, del personale scolastico e dei nonni”.