Conte visita a sorpresa una scuola di Roma e sul referendum dice: “Voterò sì”

Il Premier: “Non compromette la funzionalità delle Camere”.

Il Premier Giuseppe Conte è stato oggi in visita in una scuola romana, l’Istituto comprensivo di via Poseidone, tra Tor Bella Monaca e Torre Angela, un quartiere molto complesso della periferia della Capitale. Dopo il blitz dei giorni scorsi a Norcia, dunque, un’altra visita a sorpresa per far capire che il governo segue con molta attenzione il problema della riapertura delle scuole in questo periodo di lotta al Covid-19.

Conte, infatti, ha detto durante la visita:

“Sono venuto qui questa mattina perché i radar del governo sulla scuola non si spengono dopo i primi giorni. Questo governo Non ha mai nascosto le criticità, criticità che ci sono ma accompagnano ogni inizio anno scolastico, anche se questo si, è un anno particolare”

Il Premier si è poi voluto informare sulle criticità della scuola che stava visitando e ha detto che “più ragazzi recuperiamo nei percorsi formativi e più li sottraiamo al disagio”. Poi ha ringraziato il personale docente e amministrativo della scuola. Ha aggiunto poi un’osservazione sulle polemiche che ci sono state in questi giorni, ricordiamo infatti che la Lega ha presentato una mozione di sfiducia contro la ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina:

“È inconcepibile che la scuola diventi luogo di sterili polemiche. Sulla scuola tutto dobbiamo lavorare in modo proficuo, non facciamo polemiche, non diamo false informazioni. Le criticità si superano con lo sforzo di tutti, di tutti”

Siccome erano presenti i giornalisti, per Conte è stato inevitabile rispondere ad alcune domande a margine della visita e ha parlato del referendum sul taglio dei parlamentari, facendo il suo endorsement per il “sì”:

“Voterò per il Sì, non compromette la funzionalità delle Camere”

Poi ha parlato anche del MES:

“Mi sono già espresso. Un buon padre di famiglia ha un quadro finanziario da tenere presente e, sulla base delle necessità, valuta se andare o meno in banca. In questo momento siamo concentrati sul Recovery Fund. Se il quadro di finanza pubblica rendesse necessario un supplemento di risorse, lo valuteremo insieme al Parlamento e ci confronteremo”

E sui prossimi impegni del governo ha detto:

“Certamente modificheremo i decreti sicurezza, ci abbiamo già lavorato, è nel programma di governo, lo faremo prima possibile”