Di Maio: “Troveremo sempre una sintesi con il PD”

Il ministro degli Esteri è stato ospite ad Agorà stamattina.

Luigi Di Maio, ministro degli Esteri del governo Conte 2, non è più il capo politico del MoVimento 5 Stelle, ma, in realtà, è come se lo fosse ancora e la sua parola, soprattutto in relazione ai rapporti con gli alleati di governo, spesso conta di più di quella di Vito Crimi che è il “reggente” dopo le dimissioni dello stesso Di Maio. Oggi è intervenuto ad Agorà, su Raitre, per parlare dei rapporti con il PD, dei temi caldi per il governo in questo momento e in particolare del Recovery Fund. Di Maio ha detto:

“Una sintesi con il Pd su Mes, Reddito di cittadinanza e Quota 100 la troveremo sempre perché in un momento così non ci si può mettere a litigare. Parlare di Mes continuamente significa creare tensioni nella maggioranza quindi non credo che sia opportuno. Per quanto riguarda il Reddito di cittadinanza, durante la pandemia abbiamo salvato la vita a un sacco di famiglie. Per quota 100 ovviamente le persone che sono andate in pensione hanno liberato posti di lavoro per i più giovani, questo è un progetto che avevamo promesso alle politiche del 2018, l’abbiamo realizzato, però massimo dibattito, massima discussione, cerchiamo solo di non danneggiare le famiglie italiane in un momento di crisi come questo”

In particolare sul Recovery Fund ha spiegato:

“Ci sono le basi per ottenere i 209 miliardi del Recovery Fund perché tutte le strutture ministeriali stanno facendo un grande lavoro di coordinamento sui singoli progetti. Questa è una fase importante proprio perché in questi giorni ci stiamo confrontando con la Commissione europea affinché si possano presentare dei progetti correttamente. Il Recovery Fund rappresenta il fatto che l’Italia si sia fatta rispettare in Ue ma siccome siamo quelli che prenderanno più soldi, tutti i paesi vorranno sapere come li spenderemo. Se non facciamo squadra rischiamo che questi soldi vadano in direzione sbagliata e non ce li danno. Dobbiamo spenderli in lavoro, imprese, sanità. Questi sono i soldi della ricostruzione”

E sulla ricostruzione dopo la pandemia ha continuato:

“Noi abbiamo fatto un calcolo di tutti i fondi che ha stanziato l’occidente per affrontare la pandemia e solo in Europa sono maggiori del Piano Marshall. Dobbiamo essere ambiziosi nelle nostre previsioni perché dobbiamo superare delle criticità che l’Italia non ha mai vissuto dal dopoguerra ad oggi. È come se uscissimo da una guerra. Il popolo italiano darà il massimo per uscire da questa crisi e sono orgoglioso che nel momento peggiore siamo stati citati come modello”