Conte: “Con Zingaretti mai una incomprensione. Scuola? Chi ci critica cosa ha fatto negli anni scorsi?”

Conte ospite per la prima volta alla Festa dell’Unità a Modena: “Banchi nuovi a fine ottobre”. Salvini: “Appalti sospetti per milioni, vado in procura”

Il premier Giuseppe Conte smentisce attriti con il segretario dem Nicola Zingaretti e lo fa in casa Pd, ospite ieri per la prima volta a una Festa dell’Unità, a Modena. “Con Nicola Zingaretti ci sentiamo spesso. Non ho mai avuto uno screzio, è una persona molto leale e schietta, non abbiamo mai avuto incomprensioni” dice Conte.

Intervistato da Maria Latella, il capo del governo parla anche del rientro a scuola: “A chi ci critica oggi dico: negli anni scorsi come mai non vi siete preoccupati della scuola?“. Il premier poi promette: “A fine ottobre banchi nuovi in tutte le classi”.

Proprio sulla questione banchi insiste il leader della Lega Matteo Salvini che, a Fuori dal Coro su Rete 4, attacca: “La Azzolina ha perso 4 mesi per cercare i banchi. Andrò in procura, ci sono appalti da decine di milioni di euro quanto meno sospetti”. Accuse “destituite di ogni fondamento”, replica il commissario all’emergenza Domenico Arcuri.

Tornando a Conte, il presidente del Consiglio davanti alla platea dei Democratici si sofferma anche sulla questione del Mes, del fondo salva stati Ue che divide il Pd, favorevole all’uso della linea di credito a condizioni agevolate per rinvigorire la sanità pubblica, e il M5S, che rimane contrario all’utilizzo del fondo.

Il presidente del Consiglio spiega che sul Mes è pronto a presentarsi alle Camere: “Lo valuteremo assieme e proporrò una soluzione al Parlamento” mentre del Recovery fund su cui si concentrano “tutte le energie” non verrà “sprecato un solo euro” assicura il premier.

Sulla mancata replica a livello regionale dell’alleanza di governo, eccezion fatta per la Liguria, Conte ripete quanto già auspicato nelle ultime settimane: “Non voglio forzare nessuno, credo semplicemente che da esperienze positive possano nascere prospettive politiche più durature”. Chi ha orecchie (e volontà) per intendere…