Zurigo: ritrovate centinaia di urne nel lago!

Sono centinaia le urne cinerarie senza nome rinvenute sul fondo del lago a Zurigo. E potrebbero appartenere ai malati terminali che vanno a esalare l’ultimo respiro in terra elvetica, dove la dolce morte ha un nome: Dignitas, la clinica dei suicidi assistiti.Il ritrovamento è avvenuto per puro caso. Un uomo, che si era tuffato da


Sono centinaia le urne cinerarie senza nome rinvenute sul fondo del lago a Zurigo. E potrebbero appartenere ai malati terminali che vanno a esalare l’ultimo respiro in terra elvetica, dove la dolce morte ha un nome: Dignitas, la clinica dei suicidi assistiti.

Il ritrovamento è avvenuto per puro caso. Un uomo, che si era tuffato da una barca per recuperare un parasole, ha visto fluttuare le urne arancioni con la corrente.

Avvertita la polizia, sono state recuperate 13 urne ed è stata aperta un’inchiesta contro ignoti. I sospetti però si concentrano contro la clinica Dignitas, fondata dall’avvocato Ludwig Minelli, sita a poca distanza da Zurigo a cui si rivolgono tutti quei malati terminali che sono stanchi di soffrire.

Secondo una pratica diffusa i malati arrivano spesso soli per evitare il coinvolgimento dei propri cari. Dopo il trapasso, solitamente per mezzo di un’iniezione a base di pentobarbital sodico diluito con acqua, i resti dovrebbero essere trattati seguendo gli accordi siglati tra il trapassato e la clinica.

Adesso invece, dopo il ritrovamento, la polizia elvetica inizia a nutrire qualche dubbio circa l’effettiva tumulazione delle salme. Ovvia la reazione dell’avvocato Minelli che ha dichiarato all’amico Emilio Coveri, referente per l’Italia della Dignitas (che, ricordiamolo, ha aiutato a morire almeno 1.000 persone)

E’ scandaloso anche solo pensarlo, sono le solite fandonie montate contro di me

Di opinione differente è un ex dipendente della Dignitas, Soraya Wrnli, il quale ha dichiarato

L’hanno sempre fatto. All’inizio era lui di persona che buttava giù le urne, poi ha chiesto alla figlia e a gente del suo staff. Almeno un’urna su tre finisce in fondo al lago. Ce ne sono più o meno trecento.

Per il momento le indagini proseguono, ma se dovesse essere iscritto nel registro degli indagati Minelli rischierebbe fino a 3 anni di carcere per il reato di “turbamento della pace dei defunti”.

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