Mattarella: “L’UE ha mostrato la sua forza propulsiva”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto in collegamento con la 46esima edizione del Forum Ambrosetti, partito ieri a Villa D’Este (Cernobbio).

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto in collegamento con la 46esima edizione del Forum Ambrosetti, partito ieri a Villa D’Este (Cernobbio), con un messaggio che ha sottolineato come la crisi del COVID-19 sia stata uno spartiacque per l’Unione Europea e come la stessa UE abbia reagito in modo coraggioso:

In pochi mesi ha compiuto scelte coraggiose e innovative, che soltanto qualche settimana prima apparivano fuori portata, ha avuto l’effetto di un duro richiamo alla realtà, rendendo evidente che trincerarsi dietro a una presunta propria autosufficienza non è la risposta a una nemico sconosciuto e aggressivo. L’Unione Europea ha mostrato la sua capacità di ritrovare l’autentico spirito dei padri fondatori, basandosi sulle fondamenta, sui valori come solidarietà e la responsabilità, e nel metodo, sulla sussidiarietà.

La rapida diffusione del nuovo coronavirus, ha spiegato Mattarella, “ha dato plastica dimostrazione di come sempre di più i pericoli tendono come ogni problema ad essere transnazionali e come può essere efficace solo una collaborazione multilaterale“.

Mattarella ha elogiato anche la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, che “ha colto appieno la portata degli avvenimenti che l’Italia stava attraversando quando l’11 marzo scorso sottolineava con determinazione la vicinanza dell’Unione al nostro Paese, con parole semplici e significativi che hanno attenuato il senso di solitudine“.

Parlando del Recovery Fund, Mattarella ha precisato che “se agiremo con assennatezza l’Ue uscirà da questo periodo altrimenti fosco e confuso con basi più solide, con maggiore capacità di soddisfare le esigenze dei propri cittadini e con una più ampia influenza a livello internazionale“.

E, in conclusione del suo intervento, ha ribadito la necessità di approfittare dei fondi per assicurare prosperità e benessere alle future generazioni:

La crisi obbliga a ricorrere massicciamente al debito, ma non dobbiamo compromettere con scelte errate le speranza, per chi verrà, di accesso a condizioni economiche se non migliori quanto meno pari a quelle di cui noi abbiamo usufruito. […] Le prossime generazione guarderanno in modo critico al periodo che stiamo vivendo, guarderanno come sono state destinate risorse così ingenti, in caso di inattività si domanderanno perché una generazione che ha potuto godere di questo non sia riuscita a realizzare infrastrutture e riforme per la crescita.

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