Elezioni 2013: Ingroia chiude al Pd. «Il vero pericolo è Mario Monti»

Il leader di “Rifondazione civile” saluta così Bersani: «Ci vediamo in Parlamento».

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Nel valzer delle alleanze pre e post elettorali, Antonio Ingroia ha deciso di chiudere definitivamente la porta al Pd. Niente patto di desistenza, niente apparentamenti, alle elezioni politiche 2013 Resistenza Civile e Centrosinistra saranno rivali senza se e senza ma: se a Bersani interessa attingere a quel bacino percentuale di voti non rimane che parlare di voto utile.

Nel corso di una conferenza stampa, Ingroia ha chiarito:

«Da questo momento Rivoluzione Civile chiude la porta al Pd. Ci rivediamo in Parlamento».

Il saluto finale, di grillesca memoria, è dovuto alla

«conferma dell’accordo già fatto con Monti».

Il patto Pd-Monti, dunque, destabilizza ulteriormente la situazione, anziché stabilizzarla. Anche perché secondo Ingroia, il problema non è più Berlusconi.

Anzi.

«A me l’ex premier non fa paura perché è finito e non rappresenta più un pericolo. Non accetto che la figura di Berlusconi venga usata dal Pd come uno spauracchio. Gli italiani sono vaccinati. Il vero pericolo per noi è Mario Monti e la sua proposta politica perché può condizionare il centrosinistra che è già suo alleato. Se avessimo accettato il voto utile avremmo avvantaggiato il Professore e noi non vogliamo aiutarlo. Anche il Pd dovrà fare i conti con noi abbandonando le sue politiche liberiste. Avremmo potuto valutare la desistenza ma ci hanno mandato solo intermediari».