DL Covid, governo pone fiducia: protesta l’opposizione e monta la fronda grillina

“Vergogna” urla l’opposizione, ma anche nel M5S protestano: “Conteranno parecchie defezioni, stanchi dei continui ricatti”

Il governo ha posto la fiducia alla Camera sul dl Covid, tra le proteste dell’opposizione e i mugugni di parte della stessa maggioranza.

È stato il ministro per i Rapporti con il parlamento Federico D’Inca ad annunciare oggi pomeriggio in aula la decisione dell’esecutivo di porre la questione di fiducia sul disegno di legge di conversione del decreto legge n.83 del 30 luglio 2020, recante misure urgenti in tema di contrasto all’epidemia di Coronavirus.

E via alla bagarre. Dai banchi dell’opposizione sono partiti i “vergogna, vergogna” ma anche nel Movimento 5 Stelle la decisione non è stata presa bene perché di fatto rende inutile un emendamento firmato da 50 pentastellati il cui fine era di sopprimere la proroga del mandato dei vertici dei Servizi segreti.

L’emendamento, a prima firma della deputata M5S Federica Dieni, mirava a cancellare una norma inserita nel decreto di fine luglio che a sua volta aveva modificato la legge sul rinnovo dei vertici dei Servizi del 2007.

La stessa Dieni, prima della sospensione dei lavori in aula, ha commentato: “La normativa che riguarda i Servizi, quindi la sicurezza nazionale, non riguarda alcuni o pochi ma tutti. Sono profondamente contrariata” dalla questione di fiducia “e voglio che resti agli atti”.

Un altro grillino di spicco, secondo quanto riferisce Adnkronos, minaccia: “Conteranno parecchie diserzioni sul voto di fiducia, siamo stanchi di questi continui ricatti sulla tenuta del governo”.

Vito Crimi, altri big e rappresentati di governo del M5S fino all’ultimo avevano tentato di evitare lo strappo, andando in pressing sui firmatari dell’emendamento, senza però convincerli. Il voto di fiducia si terrà domani.

I Video di Blogo

Milano: scippo in diretta nella metropolitana (VIDEO)

Ultime notizie su Coronavirus

Tutto su Coronavirus →