Eccellenza: Ferraro, è stagione di saldi sulle squalifiche

Il giocatore del Calvisano, colpevole di aver rotto lo zigomo a un avversario con un pugno, si vede la squalifica ridotta da 7 a 2 mesi.

Nei negozi i saldi sono finiti da un po’, ma la giustizia sportiva continua nelle superofferte. L’ultima è un bel 7 al prezzo di 2, cioè la riduzione ricevuta da Luigi Ferraro – giocatore del Calvisano – alla squalifica per un pugno tirato a Riccardo Pavan nella sfida contro Viadana.

Pavan, colpito a palla lontana, aveva subito la frattura dello zigomo e, basandosi sulle immagini video, il giudice sportivo aveva squalificato Ferraro per sette mesi. Una pena pesante, ed esemplare, per un gesto violento e gratuito. Pena ridotta di un mese dopo il primo appello del Calvisano.

Ora, invece, la clamorosa decisione. Squalifica ridotta a soli due mesi e Luigi Ferraro che potrà scendere in campo il prossimo 24 marzo, quando il Calvisano sfiderà i Cavalieri Prato nel big match di giornata.

Non si sanno le motivazioni della scelta del giudice sportivo, ma di certo una riduzione di pena così massiccia lascia quanto meno perplessi. Il pugno c’è stato? Era volontario? Ha provocato seri danni all’avversario? Era un gesto da punire severamente? Le immagini parlavano chiaro, non c’erano margini d’interpretazione. Quindi, qualcuno dovrebbe spiegare come si può giudicare lo stesso – evidente – fallo con due pesi così differenti.

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