COVID-19, al via allo Spallanzani il test del vaccino italiano sull’uomo

90 le persone scelte tra 7mila candidati di età compresa tra i 18 e gli 85 anni. La sperimentazione prenderà il via lunedì mattina allo Spallanzani di Roma.

Prende il via lunedì mattina presso l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani la prima fase dei test per il vaccino per il coronavirus COVID-19, un vaccino messo a punto dall’azienda bio-tecnologica italiana ReiThera e che viene testato per la prima volta sugli esseri umani.

Oltre 7mila le candidature giunte allo Spallanzani da altrettante persone desiderose di prendere parte alla sperimentazione. La struttura ha già scelto 90 volontari tra i 18 e gli 85 anni che saranno suddivisi in due macro-gruppi per fascia d’età, come spiegato dall’Agenzia del Farmaco che il mese scorso ha autorizzato la sperimentazione:

Lo studio prevede l’arruolamento di 90 volontari sani in due coorti sequenziali (coorte di adulti e coorte di anziani). La coorte degli adulti arruolerà 45 soggetti sani di età compresa tra 18 e 55 anni. La coorte degli anziani arruolerà 45 soggetti sani di età compresa tra 65 e 85 anni. Entrambe le coorti sono definite per avere tre bracci di trattamento a tre dosi crescenti composti da 15 partecipanti ciascuno, per un totale di 6 gruppi. L’arruolamento inizierà dalla coorte 1 e procederà in maniera sequenziale, previa verifica dei dati di sicurezza ai differenti step.

La fase I della sperimentazione, quella in partenza lunedì mattina, “ha l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’immunogenicità del vaccino GRAd-COV2, basato su un vettore adenovirale e rivolto contro il Coronavirus 2 responsabile della sindrome respiratoria acuta grave (Sars-CoV-2). GRAd-COV2 ha dimostrato di essere sufficientemente sicuro ed immunogenico nei modelli animali“.

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