De Luca: “Pronto a chiudere la Campania”. Bonaccini: “No a blocchi tra regioni”

Il Presidente dell’Emilia-Romagna è intervenuto al meeting di Rimini.

È già scontro tra i governatori delle regioni prima ancora che si presentino delle vere e proprie condizioni per mettere in atto nuovi provvedimenti. Il numero dei contagi è tornato a salire vertiginosamente, ma non bisogna mai perdere di vista il fatto che, rispetto a marzo, la situazione è molto diversa perché non c’è una vera e propria emergenza sanitaria, in quanto non c’è pressione sugli ospedali e la stragrande maggioranza dei contagiati è in isolamento domiciliare.

Tuttavia Vincenzo De Luca, proprio come ha fatto a marzo, vuole applicare il massimo della prudenza e per questo ieri durante una diretta Facebook ha detto:

“A fine agosto vedremo se chiedere o no al governo di ripristinare la limitazione della mobilità intraregionale. Lo decideremo tra 15 giorni con grande determinazione, salvo i casi di motivi di lavoro o di salute. Ci regoleremo anche sui contagi nel resto d’Italia”

Ieri in Campania si sono contati 68 contagi in più e questo ha messo in allarme il governatore. I suoi colleghi che amministrano le altre regioni, però, non sono affatto d’accordo con lui. Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia-Romagna, intervenendo al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, a proposito della necessità di un nuovo stop, ha risposto:

“In questo momento mi pare di no. Dopodiché si segue sempre l’evoluzione del virus e poi si discute tra Regioni e Governo. Bisogna sempre tenere monitorata la situazione perché quelli che parlano il giorno dopo mi hanno sempre fatto abbastanza pena”

E ha spiegato:

“Per ora mi pare che la situazione, pur in crescita, sia ancora sotto controllo. Rispetto agli altri Paesi europei, siamo il Paese che sta arginando meglio la pandemia è vero, si è abbassata molto l’età media dei positivi seppure sono casi meno gravi di quando, mesi fa, avevamo i reparti di terapia intensiva pieni. Ma bisogna stare molto attenti ed evitare di dire che il virus è sconfitto: non lo sarà finché non avremo un vaccino”

Sulla stessa lunghezza d’onda il governatore della Liguria Giovanni Toti, che ha detto:

“Non ritengo vi sia una emergenza clinico-sanitaria tale da presupporre o fare presagire ulteriori chiusure. Stiamo attenti, teniamo la mascherina, facciamo tutto quello che dobbiamo fare ma evitiamo di tornare a terrorizzare questo Paese che non ne ha bisogno”

De Luca dice la sua anche sulla riapertura della scuola

Vincenzo De Luca è intervenuto anche sul tema della riapertura delle scuole e ha scritto:

“Stiamo verificando con l’Unità di Crisi e con i responsabili della Pubblica Istruzione, di prevedere in vista della riapertura delle scuole, il controllo della temperatura corporea all’interno degli stessi istituti, ritenendo irrealistica la previsione nazionale del monitoraggio effettuato a casa”

Poi ha aggiunto:

“È in corso quindi un monitoraggio delle tipologie di classi e degli stessi istituti, sapendo che un alunno con febbre potrebbe avere un effetto a catena difficilmente gestibile. Inoltre questa mattina ho avuto un colloquio con il commissario Arcuri relativo all’obiettivo di poter arrivare a breve, con le dotazioni necessarie, fino a diecimila tamponi al giorno”

Intanto sono state diffuse le linee guida sulla riapertura delle scuole prevista per il 14 settembre, mentre l’attivazione dell’help desk dovrebbe avvenire il 24 settembre.

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