Sardegna, governatore Solinas: “Bene il turismo, ma aumento contagi è colpa del governo”

Il presidente della Regione Sardegna è felice per i risultati ottenuti dal turismo nella sua isola, ma accusa il governo per l’aumento dei contagi

Il governatore della Sardegna, Christian Solinas, è molto contento per i risultati ottenuti durante queste settimane di turismo e non ci sta ad essere additato come untore. In questi giorni i contagi sono aumentati e tanti positivi al coronavirus sono reduci da vacanze proprio in Sardegna. Insomma, il rischio è quello di pagare cara la movida, ma per Solinas, in quota Lega, la colpa è solo ed esclusivamente del governo. “Abbiamo fatto grandi sacrifici per preservare lʼimmunità, ora la ripresa dei contagi è dovuta alla circolazione senza controlli adottata dal governo”, dichiara il governatore.

Nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte ha sottolineato che l’ordinanza del governo non avesse riaperto le discoteche, ma che siano stati i governatori ad interpretarla colpevolmente in quel senso. Solinas ribadisce però che non ci sia alcun “caso Sardegna” perché i casi “sono tutti di importazione o di ritorno da zone in cui ci sono focolai”. Il guaio è che però poi i casi di rientro in Sardegna, hanno infettato a loro volta chi si è recato sull’isola per le vacanze. Un effetto domino incontrollabile e che ha riportato i contagi ai livelli di maggio e con molti turisti che stanno rientrando dalle località turistiche anche per paura.

“Seppur in una stagione turistica di transizione – le parola di Solinas riportate da Tgcom24 – diversa da tutte le altre, i numeri stavano premiando la destinazione Sardegna: abbiamo raggiunto circa 7 milioni di presenze, che sembrava un risultato impossibile e se non ci fosse stato tutto questo battage mediatico e la campagna che si sta facendo contro la Sardegna, contro il turismo in Sardegna, avremmo chiuso questa stagione con numeri molto confortanti”.

Solinas: “Tutta colpa del governo, lo avevo previsto”

Insomma, “in Sardegna la stagione turistica prosegue con estrema attenzione, così come c’è stata fino a questo momento da parte di tutti gli operatori, e con la consapevolezza che nonostante una stagione così difficile i numeri ci stavano dando ragione”. Se c’è stato un aumento dei casi per via degli spostamenti, conclude Solinas, “ci sono invece responsabilità evidenti da parte di chi poteva evitare i contagi e non ha fatto niente”. “È antipatico dire che l’avevo previsto ma le cose stanno proprio così. Tre mesi fa avevo chiesto che venisse apparecchiato un sistema di controlli sui viaggiatori in ingresso in Sardegna per limitare i contagi di ritorno – insiste il governatore – Ho suggerito un test d’ingresso che accertasse la negatività e sono finito sotto attacco. Non si può fare mi hanno risposto perché è incostituzionale. Ora sento un assessore del Lazio che chiede la stessa cosa: vuole che sia fatto il test a chi arriva nella nostra isola. Questo non è accettabile perché non esiste un problema Sardegna”.

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