Russia, Navalny, oppositore di Putin, ricoverato: è stato avvelenato

Secondo quanto riportato dalla BBC verserebbe in gravi condizioni.

Alexei Navalny, il più acceso oppositore di Vladimir Putin in Russia, è ricoverato in terapia intensiva presso l’Omsk Emergency Hospital. L’ospedale ha confermato che si trova in condizioni gravi ed è in terapia intensiva. A darne la notizia è stata la sua portavoce Kira Yarmysh, che su Twitter ha scritto:

“Stamani Navalny stava rientrando a Mosca da Tomsk. Durante il volo si è sentito male. Atterraggio di emergenza a Omsk. Sospettiamo che Alexei sia stato avvelenato con qualcosa mischiato nel tea. È l’unica cosa che ha bevuto da questa mattina. I medici dicono che con i liquidi caldi le sostanze tossiche vengono assorbite più velocemente. Alexei non è cosciente”

Navalny, dunque, stava rientrando a Mosca dopo essere stato a Tomsk, in Siberia, ma si è sentito male in aereo ed è stato necessario fare un atterraggio di emergenza a Omsk per portarlo nel più vicino ospedale.

La BBC, riprendendo l’agenzia russa Tass, ha detto che l’Omsk Emergency Hospital ha sostanzialmente confermato quanto riportato da Kira Yarmysh, ossia che Navalny è in condizioni gravi. Non è la prima volta che in Russia oppositori di Putin subiscono questa sorte.

Yarmysh ha poi fatto sapere che Navalny è attaccato a un respiratore ed è in coma. Inoltre ha ricordato che un anno fa avevano già provato ad avvelenarlo in carcere: in quel caso ebbe una reazione allergica a un medicinale e il Guardian sottolinea come si parlò di possibili conseguenze da avvelenamento.

Sempre il Guardian ha spiegato che Navalny in questo periodo era impegnato in un tour in diverse città della Siberia per sostenere i candidati alle elezioni locali che si svolgeranno il prossimo mese e coinvolgeranno 40 milioni di elettori.

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