Il leghista Bocci (consigliere a Firenze): “Ho preso il bonus per fare beneficenza”

Ubaldo Bocci aveva sfidato il sindaco Dario Nardella alle elezioni comunali 2019.

La Lega finora sembra il partito con più “furbetti del bonus”, ma uno di loro si è guadagnato oggi gli onori della cronaca, entrando addirittura tra i trend topic di Twitter, per la motivazione data per giustificare il fatto di aver preso il bonus da 600 euro riservato ai liberi professionisti per aiutarli ad affrontare la crisi scaturita dall’emergenza coronavirus. Si tratta di Ubaldo Bocci, coordinatore del centrodestra a Palazzo Vecchio, che alle ultime elezioni comunali ha sfidato, perdendo, il sindaco Dario Nardella. Bocci era stato scelto direttamente da Matteo Savini ed è un manager, ex dirigente Azimut.

Ebbene, Bocci nel 2019 ha dichiarato un reddito di 277mila euro, ma nonostante questo ha ottenuto il bonus da 600 euro, poi ha cercato di arrampicarsi sugli specchi spiegando perché ha preso quei soldi e come li ha usato:

“Vero, ho preso quei soldi ma non li ho tenuti per me. Il commercialista mi disse che avrei potuto averli anche io visto che si trattava di denari a pioggia, dati in maniera sbagliatissima, senza distinguere reddito e posizione di ciascuno. E allora pensai che potevo richiederli per donarli a chi ne aveva davvero bisogno. E così ho fatto. Ho i bonifici che lo testimoniano. Lo dichiarai anche alla conferenza dei capigruppo in Comune”

Su Twitter la voce che è circolata è che Bocci abbia fatto beneficienza in India, scatenando l’ovvia valanga di commenti sul dove sia finito il motto “prima gli italiani”, lui però pare che abbia detto di averli dati ad associazioni che si occupano di disabili, poveri e tossicodipendenti. Bocci ha anche spiegato:

“Sapevo in coscienza di non averne diritto ma ho anche pensato che in quella massa di soldi buttati via io avrei potuto correggere in parte una stortura, prenderli e darli a chi ne aveva bisogno e non li avrebbe avuti. E poi io ci ho aggiunto anche miei soldi”