Mafia, 7 anni in appello per Marcello Dell’Utri

L’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

La storia di ripete: l’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri è stato nuovamente condannato in appello a 7 anni di carcere per per concorso esterno in associazione mafiosa dalla Corte d’Appello di Palermo, che ha ricalcato in toto quanto già stabilito dalla stessa Corte nel giugno 2010.

Era stata la Corte di Cassazione, nel marzo dello scorso anno, ad annullare con rinvio quella sentenza ed ora, a distanza di quasi dodici mesi esatti, la nuova sentenza è arrivata, senza il colpo di scena sperato dall’imputato:

Dire che ho ancora fiducia è una parola grossa. Sono tranquillo, del resto le cose non le posso cambiare io. Aspetto le prossime puntate di questo romanzo criminale che non poteva finire qui. Non sono contento, non posso esserlo. Spero nella Cassazione. Del resto la vita va avanti, c’è la trattativa e il resto. Il romanzo continua.

Dell’Utri, grande amico di Silvio Berlusconi e co-fondatore di Forza Italia, è stato riconosciuto colpevole di aver avuto rapporti con Cosa Nostra per oltre 30 anni, fino al 1992 – è stato assolto in via definitiva per le accuse relative al periodo successivo – ma non è ancora detta l’ultima parola. Il legale di Dell’Utri, l’avvocato Giuseppe Di Peri, ha già annunciato il ricorso in Cassazione:

Siamo amareggiati, dopo 20 anni nulla ci coglie più di sorpresa, ma siamo amareggiati. Auspicavamo un esito favorevole già in questo grado, faremo ricorso in Cassazione come avrebbe fatto il procuratore generale in caso di assoluzione.

Anche lo stesso Dell’Utri è intervenuto a proposito del ricorso in Cassazione, arrivando a paragonarsi a Giulio Andreotti:

Se arrivasse la prescrizione direi come Andreotti: sempre meglio di niente. E’ una possibilità staremo a vedere. I calcoli li fanno gli avvocati e i giornalisti. Io attendo.

La prescrizione non una possibilità così remota: se la Corte di Cassazione non si esprimerà sulla questione entro il 2014, le accuse per le quali è stato condannato oggi l’ex senatore potrebbero essere prescritte.

Ancora da chiarire se dopo questa sentenza Marcello Dell’Utri finirà in carcere. Il procuratore generale Luigi Patronaggio ha preferito non sbilanciarsi sulla questione:

E’ stata riconosciuta la colpevolezza dell’imputato per le accuse che gli sono state contestate fino al ’92. Ci riteniamo soddisfatti e pensiamo che sia stata fatta giustizia. Chiederemo l’arresto? Non è dato saperlo.

Solo poche settimane fa, lo ricordiamo, Marcello Dell’Utri, è stato anche rinviato a giudizio nell’ambito del procedimento sulla presunta trattativa Stato-Mafia: insieme ad altre nove persone è accusato di violenza o minaccia a corpo politico dello Stato.

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