Beirut, militare italiano ferito: “Boato fortissimo, indescrivibile”. Si scava ancora tra le macerie

Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio.

Il ministero libanese della Salute libanese ha riferito che per ora il bilancio delle vittime delle esplosioni avvenute a Beirut è di almeno 137 morti e 5mila feriti, mentre gli sfollati sono oltre 300mila. Oggi nella capitale del Libano arriverà il Presidente francese Emmanuel Macron, che sarà accolto al capo di Stato Michel Aoun e che terrà dei colloqui con il Premier Hassan Diab e con il capo del Parlamento Nabih Berri. Intanto si continuano a cercare corpi tra le macerie.

In Italia è arrivato il racconto del caporalmaggiore dell’Esercito italiano Roberto Caldarulo, che è rimasto ferito, per fortuna non gravemente, durante l’esplosione. Il militare ha detto:

“Ricordo un boato fortissimo, indescrivibile. Gli avvenimenti si succedevano molto velocemente, subito dopo l’esplosione c’è stato qualche attimo di smarrimento perché era del tutto imprevisto, ma ringraziando il Signore stiamo tutti bene”

E ha continuato:

“Abbiamo fatto subito un controllo tra noi per vedere se qualcuno stava peggio degli altri, ma tutto bene. Io l’ho visto dopo che avevo un po’ di sangue nella mano, ma niente di trascendentale. Ci siamo rasserenati e uniti in un punto di raccolta più sereno e ci siamo calmati. La cosa che ci preoccupava e ci preoccupa ancora e speriamo tutto evolva per il meglio è per la popolazione. Noi siamo stati veramente fortunati e tante persone purtroppo no. Per noi era una normale giornata di lavoro, stavamo preparando tutto ciò che serviva per la prossima attività. I soccorsi sono stati quasi tempestivi nonostante le strade non erano al massimo della praticabilità. È stato bello vedere la colonna del contingente italiano di Unifil quando sono venuti a prenderci. Siamo arrivati in base verso l’alba, vedere l’alba è l’inizio di un nuovo giorno”