Delitto Meredith: sentenza rinviata

Omicidio Meredith in Cassazione, il pg: ” il giudice di merito ha smarrito la bussola e frantumato gli elementi indiziari”.

di remar

È stata rinviata a martedì mattina la sentenza della Cassazione che deve stabilire se Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono definitivamente assolti per l’omicidio di Meredith Kercher o se si dovrà rifare un altro processo d’appello. La decisione è stata comunicata intorno alle 21 dalla prima sezione penale della Corte. Contro le difese che avevano chiesto la conferma delle assoluzioni in un passaggio della requisitoria il pg della Cassazione ha detto:

“Credo che sussistano tutti i presupposti perché non cali definitivamente il sipario su questo delitto sconvolgente e gravissimo di cui l’unico responsabile è il lombrosianamente delinquente Rudy Guede (…) pare che egli abbia commesso questo delitto con degli ectoplasmi. Imputare tutto a questi pasticcioni della scientifica, che non sono brigadieri, con tutto il rispetto, che giocano a fare il piccolo chimico, ma un reparto altamente specializzato, è non congruo”.

Riello ha anche parlato di “punto fondamentale” a sostegno dell’accusa a proposito della calunnia di Amanda Knox a Patrick Lumumba. Come si ricorderà la studentessa americana aveva accusato l’uomo di essere presente nella casa del delitto quella sera. Tutto falso.

Il pg ha poi ricordato che gli accertamenti sui profili di Dna sono stati eseguiti con la formula degli esami irripetibili:

“del tutto assimilabili alle perizie”.

La perizia degli esperti nominati dalla Corte d’assise d’appello di Perugia ha messo in serio dubbio il lavoro della polizia scientifica su due reperti essenziali, negando che sul coltello ritenuto l’arma del delitto fosse stato trovato Dna di Meredith e che e sul gancetto del reggiseno della studentessa inglese fossero riscontrabili tracce di Dna attribuibili a Sollecito. Due capisaldi delle condanne di primo grado. Per i periti:

«la quantificazione degli estratti ottenuti dalle campionature effettuate sul coltello e sul gancetto non ha evidenziato presenza di Dna».

Sul coltello non c’era una quantità di Dna:

«idonea a un nuovo esame».

Il gancetto sarebbe poi stato contaminato con un guanto sporco. Venendo meno la certezza scientifica della prova, da lì alle assoluzioni il passo è stato breve.

Delitto di Perugia, pg Cassazione: “annullare la sentenza d’appello”

La sentenza d’appello che ha assolto Raffaele Sollecito e Amanda Knox per il delitto di Meredih Kercher deve essere annullata. Ne è convinto il procuratore generale della Cassazione Luigi Riello secondo cui i giudici di 2° grado di Perugia si sono resi protagonisti di:

un raro concentrato di violazioni di legge e di illogicità.

Durante la sua requisitoria per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa l’uno novembre 2007 a Perugia, Riello ha aggiunto:

In questo processo il giudice di merito ha smarrito la bussola e frantumato gli elementi indiziari.

Nelle motivazioni di quella sentenza d’appello legge tra l’altro che:

La Corte d’Assise di primo grado ha avvertito la necessità di cogliere un movente che però, mentre non è corroborato da alcun elemento di prova, è esso stesso niente affatto probabile. (…) La scelta improvvisa da parte di due giovani, bravi e disponibili verso gli altri, del male per il male, così senza altra utilità, tanto più incomprensibile perché diretta a sostenere l’azione criminosa di un giovane, Rudy Guede, con il quale essi non avevano nessun rapporto, e diverso dalla loro storia personale, carattere e condizione umana.

Per il delitto di Meredith è stato condannato con il rito abbreviato e in via definitiva a 16 anni di carcere l’ivoriano Rudy Guede. Condannato per omicidio in concorso. Con chi? I suoi complici secondo la sentenza d’appello di Perugia non sono Amanda e Raffaele, perché contro di loro non ci sono elementi probatori certi.

Secondo il procuratore generale della Cassazione invece:

oggi sul banco imputati c’è la sentenza della Corte d’appello.

Perché c’è stato da parte dei giudici di secondo grado un certo:

snobismo nel banalizzare

la sentenza di condanna di primo grado: 25 anni di carcere a Sollecito, 26 alla Knox. La pronuncia della Cassazione dovrebbe arrivare in serata.

(in aggiornamento)

Foto © Getty Images

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