Studenti in Erasmus esclusi di fatto dalle prossime elezioni politiche: niente voto per coloro che si troveranno all’estero

Niente voto alle prossime elezioni politiche per decreto, e gli studenti Erasmus attualmente all’estero si mobilitano.

di sara


Brutte notizie sul fronte del più classico dei diritti-doveri di cittadino per gli studenti Erasmus che si trovano attualmente all’estero. Coloro che stanno partecipando ad una tale ricca ed importante esperienza oltre le frontiere italiane non potranno infatti esercitare la loro scelta direttamente sul posto, in occasione delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Il punto numero due del decreto 226 del Presidente della Repubblica, destinato a stabilire le direttive per i “cittadini italiani temporaneamente residenti all’estero”, pur garantendo una lunga serie di categorie come le forze di polizia, i dipendenti dell’amministrazione pubblica, e i tanti italiani iscritti all’AIRE (alias Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), non contempla nel novero di tali casi gli studenti che hanno aderito al famoso programma di scambi internazionali.

Proprio nei giorni in cui tanti ex-partecipanti, come la sottoscritta, ricevono il ringraziamento per aver preso parte ai festeggiamenti per celebrarne i 25 anni di vita dell’iniziativa, tanti altri giovani universitari che sono ancora sommersi dal turbinio di eventi che caratterizza tali periodi di studio, si trovano di fronte ad una scelta scomoda: restare ed approfittare appieno di ogni singolo istante, oppure organizzare un viaggio, a proprie spese, per ritornare in Italia almeno il tempo necessario alle votazioni e partecipare sempre e comunque al destino del proprio paese d’origine?
Erasmus niente voto alle politiche 2013, studenti in Erasmus visitano il faro di Cabo Vilano sulla Costa da Morte a Coruna, Galicia. 1 gennaio 2000. (Photo by Xulio Villarino/Cover/Getty Images)
Erasmus niente voto alle politiche 2013, copia schermo gruppo facebook

Un paradosso amaro
Alla luce di tali sviluppi sembra di assistere ad un autentico paradosso se si pensa che, uno dei pochi strumenti concreti e democratici per entrare realmente in contatto con la realtà degli altri paesi e mettere in pratica lo spirito sul quale si fonda la stessa Unione Europea, rischia di ostacolare l’esercizio di una delle prerogative distintive dell’essere cittadini, dato che anche un eventuale spostamento mirato, oltre ad interferire con un momento particolarmente caldo dell’anno accademico, dovrà essere interamente sostenuto dagli stessi partecipanti, o dalle loro famiglie, entrambi già messi alla prova dai costi della mobilità, visto che per questi casi non esistono nemmeno rimborsi, che sono invece previsti per i fuorisede. Una situazione che da un retrogusto amaro alle belle parole che chiamano a raccolta nuovi contributi multimediali:

Il dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Agenzia Nazionale Programma LLP stanno lavorando alla realizzazione di un sito web creato ad hoc per l’anno europeo dei cittadini. Ti saremmo grati se vorrai aiutarci ad arricchire questo importante canale informativo inviando una foto, corredata di un tweet e relativa la tua esperienza Erasmus che, siamo certi, ha contribuito a far crescere l’Europa! Potrai inviare il materiale all’indirizzo fernando.ferri@irpps.cnr.it entro venerdì prossimo, 25 gennaio 2013. Lo strumento web sarà presto disponibile e potrai condividerlo con i tuoi colleghi per essere sempre aggiornati, (ri)vedere i tuoi prodotti e trovare importanti occasioni di informazione e formazione accademica e professionale!

Le forme di protesta
Ma il nutrito ed attivo popolo degli Erasmus (che ammonta a ben 25.000 interessati attuali) particolarmente ferrato in termini di social network utilissimi a sopperire ad alcuni momenti di nostalgia e al naturale bisogno di comunicazione, è già passato al contrattacco fondando un apposito gruppo facebook definito studentiesclusidalvoto, sul quale troneggiano alcune significative immagini di protesta, tra le quali una bella carta igienica con scritto su in verde il valore – ahimè – assegnato a certi voti…

Via | skuola.net/news