Salvini difende Andrea Bocelli: “Solidarietà al cantante, bersaglio di attacchi ingiusti e volgari”

Bocelli aveva espresso “qualche dubbio sulla cosiddetta pandemia”

Il leader della Lega Matteo Salvini torna sul convegno dei negazionisti del Covid al Senato di lunedì, dove lui era in prima fila senza mascherina (anche se sarebbe obbligatoria) e da dove sono stati lanciati messaggi giudicati da più parti irresponsabili e propagandistici, anche perché come hanno ricordato il premier Conte e il ministro della Salute Speranza l’epidemia non è superata e senza unità delle forze politiche su principi basilari – mascherine, distanziamento e norme igieniche primarie – non si va da nessuna parte.

Salvini twitta tutta la sua “solidarietà ad Andrea Bocelli, oggi (ieri per chi legge, Ndr) bersaglio di attacchi volgari, ingiusti e vergognosi”.


Il noto cantante – durante il suddetto convegno “Covid-19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti” – aveva detto di essersi “sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto perché non mi sembrava giusto né salutare”.

Bocelli, che è stato contagiato dal Covid, aveva espresso anche “qualche dubbio su questa cosiddetta pandemia”. Travolto dalle polemiche sui social, il cantante ha successivamente affermato di essere stato “frainteso”.

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