Mattarella, visita storica alla foiba di Basovizza. Mano nella mano con Pahor

Un gesto dal grande valore simbolico.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato oggi a Trieste dove ha incontrato il Presidente della Repubblica Slovena Borut Pahor e con lui ha deposto una corona presso la Foiba di Basovizza e presso il monumento ai Caduti sloveni, che ricorda i quattro giovani antifascisti slavi condannati dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato e fucilati dal regime il 6 settembre 1930 (Ferdo Bidovec, Fran Marusic, Zvonimir Milos e Alojz Valencic).

I due Presidenti consegneranno poi, in Prefettura, l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e l’onorificenza slovena dell’Ordine per Meriti Eccezionali allo scrittore Boris Pahor.

Inoltre sarà firmato un Protocollo d’intesa che prevede un percorso per la restituzione del Narodni Dom (Casa del Popolo), incendiato da alcune avanguardie squadriste il 13 luglio del 1920, alla minoranza slovena in Italia. Mattarella e Pahor incontreranno anche i rappresentanti delle comunità italiane e slovene e visiteranno il Narodni Dom. Infine Mattarella, presso la sede della Regione, incontrerà i rappresentanti delle associazioni degli esuli.

Mattarella e Pahor si sono tenuti per mano davanti alla Foiba di Basovizza dove i partigiani jugoslavi scaraventarono nel 1945 duemila italiani. Quello dei due Presidenti è un gesto dal grande valore simbolico e Pahor è il primo statista dell’ex Jugoslavia a compiere un gesto del genere.

La foiba di Basovizza è classificata come monumento di interesse nazionale dal 1980 e nel 1991 è stata visitata dall’allora Presidente Francesco Cossiga. Lì, da febbraio 2007, sorge un nuovo sacrario in onore dei Martiri delle Foibe.

A Trieste Mattarella è stato accolto dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il prefetto Valerio Valenti e il sindaco Roberto Dipanizza. In un intervento al Piccolo, quotidiano locale, Mattarella ha detto:

“Di fronte a sfide come la pandemia in corso i nostri Paesi sono oggi chiamati a collaborare ancor più strettamente: confidiamo che l’ormai imminente Consiglio Europeo, attraverso strumenti consolidati e soluzioni innovative di grande respiro, sappia nuovamente dimostrare che l’Europa sa interpretare la vita dei propri cittadini e li affianca nelle difficoltà. Slovenia e Italia sapranno lavorare insieme per raggiungere anche questo importante risultato”

Foto © Quirinale

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