Processo Scazzi, la difesa di Sabrina Misseri: “è innocente, sospettata ingiustamente dall’inizio”

Il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi è ripreso oggi con l’arringa della difesa di Sabrina Misseri, imputata insieme alla madre dell’omicidio della giovane di Avetrana.

E’ ripreso stamattina davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Taranto il processo di primo grado per l’omicidio di Sarah Scazzi. Come da programma, a prendere la parola è stata la difesa di Sabrina Misseri, imputata insieme alla madre Cosima Serrano per concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

Questo è un processo particolare, abbastanza atipico. E’ il processo di Sabrina Misseri, a Sabrina Misseri. E’ stato così sin dal primo momento. Il capitano Nicola Abbasciano, ex comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri, che fu posto al vertice delle indagini, l’aveva individuata fin dal primo momento insieme a Ivano Russo.

A parlare è l’avvocato Nicole Marseglia, difensore della giovane Misseri insieme al collega Franco Coppi. E’ iniziata così la sua arringa, poi proseguita proprio con lo stesso tono, come a sottolineare che gli inquirenti abbiano trovato identificato fin da subito il presunto colpevole ed abbiano deciso di trascurare altri elementi:

Si coltiva questa ipotesi di lavoro dall’inizio. La confessione di Michele Misseri ha spiazzato l’ufficio del pubblico ministero e ha introdotto un elemento spurio di ipotesi di lavoro a cui non aveva pensato nessuno. Da qui nasce l’equivoco nei confronti di Sabrina, che subisce una serie di aggiustamenti nel corso delle indagini che non conoscono alternative. E’ un primo dato su cui invito a fare una riflessione. Io sono convinto che Sabrina non ha commesso alcun reato.

La difesa, era inevitabile, si è concentrata anche su Michele Misseri, padre e marito delle due imputate, l’unica persona ad aver confessato quel delitto, l’unico ad aver ribadito più e più volte la sua colpevolezza. Eppure tutti sono convinti che non abbia ucciso lui Sarah Scazzi e che si sia preso la colpa per difendere le due donne di casa.

Abbiamo assistito alla richiesta incredibile della procura di chiedere e ottenere l’archiviazione per Michele Misseri e non si è arrivati a ciò che chiedeva tutta l’Italia: portiamo a giudizio tutti e tre, Michele, la figlia Sabrina e la moglie Cosima, e vediamo cosa decide la Corte. Siamo oltre l’immaginazione processuale. […] Hanno lasciato tornare ad Avetrana quello che fino a quel momento era stato il peggio e che ora viene additato come un pover’uomo che ha voluto aiutare la figlia.

L’arringa è ancora in corso e dovrebbe proseguire per tutta la giornata di oggi e per quella di domani, come da calendario. I due legali cercheranno di provare l’innocenza della loro assistita, per la quale il pm Mariano Buccoliero ha chiesto una condanna all’ergastolo.

Foto | © TMNews

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