Francia: Macron nomina Jean Castex nuovo premier al posto di Philippe

Il premier francese Edouard Philippe ha rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica, lo annuncia l’Eliseo con una breve nota

AGGIORNAMENTO – Il nuovo premier francese è Jean Castex, uomo di destra. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha scelto lui per prendere il posto del dimissionario Edouard Philippe. Castex, che ha 55 anni, è stato collaboratore dell’ex presidente Nicolas Sarkozy e a marzo scorso è stato eletto sindaco di Prades, con i Repubblicani.

Da ultimo ha guidato il coordinamento nazionale francese per l’uscita dal lockdown nell’emergenza Covid-19. Secondo alcuni osservatori, nonostante il nuovo premier sia un sarkozista storico, la scelta di Macron mirerebbe a dare l’idea di un premier più tecnico che politico, il tutto a vantaggio dell’inquilino dell’Eliseo.

Francia: il premier Édouard Philippe si è dimesso, cosa succede ora

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Il premier francese Edouard Philippe si è dimesso assieme a tutto il governo. Ad annunciarlo è l’Eliseo con un breve comunicato: “Oggi Edouard Philippe ha presentato le dimissioni del governo al Presidente della Repubblica, che l’ha accettate. Assicura, con i membri del governo, la gestione degli affari correnti fino alla nomina del nuovo governo”, conclude la nota. Secondo i media francesi, l’ipotesi più accreditata al momento è quella di un rimpasto di governo.

Stando a quanto riferisce Le Figaro, le dimissioni di Philippe sono giunte al termine di un incontro con il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, che nel fine settimana lavorerà alla formazione della nuova squadra di governo. Entro la data del prossimo consiglio dei ministri, l’8 luglio, il nuovo esecutivo dovrebbe essere pronto. Macron vorrebbe dare una spinta “verde” al nuovo governo, sulla base dei risultati delle ultime municipali. Tra i candidati premier ci sono l’attuale ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, e la ministra della Difesa, Florence Parly.

Philippe, 49 anni, si farebbe sostanzialmente da parte, ma solo per puntare più in là alle elezioni presidenziali. Nel 2022 o alle successive del 2027.

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