Salvini: “Il censimento dei rom resta un obiettivo”

Il leader della Lega Matteo Salvini torna alla carica con un suo vecchio cavallo di battaglia: il censimento dei rom in Italia.

Poche settimane fa il leader della Lega Matteo Salvini si era eletto a paladino della privacy in Italia, scagliandosi contro l’app Immuni per presunte violazioni della privacy che sono state smentite a più ripresi. Oggi, pochi giorni dopo, torna alla carica con la questione del censimento dei rom in Italia, suo storico cavallo di battaglia.

La privacy, insomma, conta solo ad intermittenza o in modo selettivo per l’ex Ministro dell’Interno, oggi in visita al deposito ATAC nel quartiere Magliana di Roma, per quello che è l’altro obiettivo storico di Salvini: screditare il lavoro della sindaca pentastellata Virginia Raggi.

Se oggi, però, Salvini non si è lanciato in un attacco alla prima cittadina di Roma, ha comunque voluto conquistare i titoli dei quotidiani puntando sull’identificazione dei rom in Italia:

Il censimento dei campi rom resta un obiettivo, come la chiusura dei campi in tutto il Paese. Si può chiamare come si vuole, anagrafe, riconoscimento, ma resta una cosa da fare, che si sta facendo in altre parti.

Il deposito ATAC di Magliana si trova a due passi da un campo rom e il degrado dell’area non è affatto un mistero. Salvini, ipotizzando che il prossimo sindaco di Roma arriverà dal centrodestra, punta a mostrarsi vicino ai lavoratori di ATAC:

Non è possibile che ci siano dei lavoratori costretti a una convivenza complicata e preoccupante con dei vicini di casa un po’ turbolenti. Risolvere questa situazione sarà uno dei compiti del prossimo sindaco. […] Gli autisti hanno il diritto di lavorare in tranquillità.

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