COVID-19, 52mila nuovi casi negli USA. Trump fa un primo passo indietro sulle mascherine

Gli Stati Uniti sono ben lontani dal picco dell’epidemia di COVID-19 e Donald Trump apre parzialmente all’uso delle mascherine in pubblico.

Il “guerriero solitario” Donald Trump – così si è definito il Presidente degli USA su Twitter – ha gestito in modo ridicolo e fallimentare l’emergenza COVID-19 nella prima fase e ha subire le conseguenze della sua inadeguatezza e incompetenza sono milioni di cittadini statunitensi. La curva dei contagi negli USA è in costante aumento: ben 52.982 nuovi positivi nelle ultime 24 ore contro i 44mila nuovi casi di COVID registrati nelle 24 ore precedenti.

L’avanzamento della pandemia negli Stati Uniti è spaventoso e nonostante 128mila persone siano già decedute nel Paese a causa del COVID-19, Trump non ha imparato la lezione e continua a prendere decisioni sbagliate.

L’obbligo di indossare la mascherina non è mai arrivato a livello federale, anzi Trump fa parte di quel gruppo di folli che ritengono che un ordine del genere rappresenterebbe “una violazione delle sue libertà personali”, ma nelle ultime ore il Presidente USA si è detto parzialmente a favore dell’utilizzo di mascherine “se mi trovo in una situazione di vicinanza con le persone“.

E mentre le autorità sanitarie invitano i cittadini statunitensi a rimanere a casa durante il weekend del 4 luglio, Trump non ha annullato il suo comizio del 3 luglio al Monte Rushmore, ma chi vi prenderà parte dovrà inevitabilmente indossare una mascherina o mantenere la distanza di sicurezza.

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