“Torniamo ad abbracciarci”, il folle evento dei No-Vax guidati da due ex M5S

Gli ex M5S Sara Curnial e Davide Barillari, dichiarati No-Vax, hanno organizzato un evento a Roma a base di abbracci e contro il distanziamento sociale.

L’ignoranza può provocare danni gravissimi e l’ignoranza durante una pandemia può avere conseguenze disastrose. Ignoranza e No-Vax vanno a braccetto ormai da sempre e quello che succederà a Roma il prossimo 30 giugno ne è l’esempio più lampante.

Al grido di “Torniamo ad abbracciarci. Al distanziamento rispondiamo con la vicinanza e la relazione” il neonato movimento No-Vax R2020, di cui fanno parte gli ex M5S Sara Curnial e Davide Barillari, si prepara ad un raduno che punta a sfidare il coronavirus COVID-19 con baci e abbracci.

Gli organizzatori dell’evento si dicono convinti che la pandemia di COVID-19 sia in realtà soltanto un pretesto per violare i diritti fondamentali dei cittadini e Sara Curnial, pronta a spacciare questo doppio raduno come una performance artistica, spiega cosa succederà:

Tutti coloro che si sentono pronti a farlo verranno accolti a braccia aperte il 30 giugno e il 1 luglio a Roma a R2020: Facciamo Rete! dove insieme faremo un primo importante passo verso la direzione opposta a quella che ci vorrebbero imporre: torniamo ad essere #liberi e #consapevoli, unendoci lì dove ci vogliono dividere, abbracciandoci quando ci dicono di non farlo, respirando a pieni polmoni mentre ci vorrebbero soffocare anima e corpo.
La performance artistica, che avverrà a margine degli incontri e dei lavori di gruppo e che NULLA HA A CHE VEDERE CON LE IMMAGINI CHE IN QUESTI GIORNI HANNO INVASO LE NOSTRE PAGINE, sarà un momento di condivisione e di gioia, REGALATO a chi vorrà restare, superando magari le proprie ipocrisie, gli insulti diffamatori e le parole incivili dette finora.

Il programma dell’evento, che non indichiamo per non fornire ulteriore visibilità a queste persone potenzialmente pericolose per il collettività, è costellato di incontri e discussioni contro i vaccini, ma anche workshop e faccia a faccia con sedicenti esperti e professionisti.

La speranza, ovviamente, è che questo evento non si trasformi in un focolaio di COVID-19, ma anche che viste le assurde e pericolose dichiarazioni rilasciate in queste ore da parte degli organizzatori l’evento venga monitorato da vicino dalle autorità, proprio per evitare conseguenze spiacevoli per la salute pubblica.

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