Senato, annullata la delibera sul taglio dei vitalizi. Sdegno di Lega, M5S e PD

Proteste da parte di Lega, Partito Democratico e M5S dopo l’annullamento della delibera sull’abolizione dei vitalizi da parte della Commissione Contenziosa del Senato

Alla fine lo stop al taglio dei vitalizi del Senato è arrivato. La questione è stata messa al voto ieri alla Commissione Contenziosa del Senato e dei cinque componenti, tre hanno votato a favore.

Ad esprimersi positivamente contro il taglio dei vitalizi al Senato sono stati il presidente della commissione, il senatore di Forza Italia Giacomo Caliendo, e i due membri tecnici Gianni Ballarani e Giuseppe Della Torre. Contrari, invece, gli altri due componenti, i due senatori della Lega Simone Pillon e Alessandra Riccardi.

La Commissione Contenziosa del Senato ha di fatto annullato la delibera dell’Ufficio di Presidenza che aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, disponendo quindi il ripristino dei vitalizi tagliati a partire da ottobre 2018.

La decisione è stata accolta negativamente non soltanto dall’opposizione guidata da Matteo Salvini – “Come Lega cercheremo di cambiare” – ma anche da parte del Partito Democratico – “Il Pd è totalmente contrario alla decisione assunta dalla commissione contenziosa del Senato sui vitalizi” – e soprattutto dal Movimento 5 Stelle, che preannuncia battaglia.

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, su Facebook, ha tuonato:

La commissione contenziosa del Senato ha annullato la delibera sull’abolizione dei vitalizi. Ma davvero c’è ancora qualcuno che pensa ai vitalizi nonostante un’emergenza di questa portata? Senza parole. Chi pensa di gioire allora non ha capito nulla. Se ci sono interessi da tutelare sono solo quelli dei cittadini italiani che hanno sofferto per mesi gli effetti di questa pandemia. Abbiamo già abolito i vitalizi e non abbiamo alcuna intenzione di ripristinarli.

Il leader di M5S Vito Crimi ha usato parole simili:

È uno schiaffo a un Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo, noi non molleremo mai per ripristinare lo stato di diritto e il principio di uguaglianza. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione, la presidenza del Senato?