Vescovo truffa 400mila dollari ai fedeli, e così sia

Julius Blackwelder, 59enne ex vescovo mormone di Bridgeport, nel Connecticut, è accusato di avere estorto ai propri fedeli 400mila dollari, dopo averli convinti a realizzare finti investimenti

Meravigliosa America, intesa nel senso degli Stati Uniti: questa è la storia di Julius Blackwelder, 59enne ex vescovo mormone di Trumbull, nel Connecticut, ovvero New England, quella landa meravigliosa landa che fa tanto Inghilterra, teatro di quel immaginifico telefilm che è stato “Dawson’s Creek”. Ma per quale motivo Blackwelder è finito nei guai, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Bernie Madoff della canonica”?

L’ex vescovo si è dichiarato colpevole di truffa, anzi di una megatruffa da 400mila dollari, ottenuti o meglio ‘estorti’ (usando lo ‘schema Ponzi’) convincendo i fedeli della ‘Bridgeport Ward of the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints’ a realizzare investimenti considerati ‘sicuri’. Ma in realtà era il ‘religioso’ ad appropriarsi del denaro.

Dalle carte depositate alla Corte distrettuale di New Heaven, si apprende che Blackwelder si definiva un investitore esperto e prometteva di restituire la somma iniziale insieme a un ritorno aggiuntivo. Ma Blackwelder avrebbe invece depositato il denaro in un conto presso la Bank of America, che ha poi utilizzato per costruirsi una casa sul lungomare di Stratford, rimborsare prestiti bancari personali e alcuni investitori. Ora Blackwelder rischia una pena massima di vent’anni per frode e altri dieci anni per riciclaggio di denaro: la sentenza verrà emessa il prossimo 15 maggio. Inutile dire che lui si proclama innocente. D’altra parte, chi è senza peccato…