COVID-19, Pechino sospende temporaneamente le attività al chiuso

Le autorità di Pechino hanno deciso di imporre nuove misure restrittive in almeno 8 distretti della città dopo l’allargamento del focolaio legato al mercato di Xinfadi.

Il nuovo focolaio di COVID-19 registrato la settimana scorsa a Pechino, legato al grande mercato di frutta e verdura di Xinfadi, continua a crescere. Rispetto alle prime 46 persone positive identificate, oggi quel numero è salito a 79 casi di COVID-19 disseminati in otto distretti cittadini.

Un numero non particolarmente alto, ma sufficiente a far entrare in allarme le autorità di Pechino e ripristinare una serie di misure restrittive che ormai si pensava legate al passato, come confermato al Global Times, quotidiano gestito dal governo cinese, da una fonte del governo locale di Pechino:

Pechino è entrato in un periodo particolare e il lavoro di controllo e prevenzione nella città è entrato in modalità tempo di guerra.

Le comunità di Pechino interessate anche marginalmente dal nuovo focolaio tornano quindi al livello di risposta 2: controlli della temperatura a tappeto, divieto assoluto di assembramento, monitoraggio della salute dei cittadini su larga scala e sospensione temporanea delle attività al chiuso come sport, fitness e intrattenimento.

Intanto proseguono i test a tappeto per avere un quadro più chiaro possibile della situazione e il governo di Pechino ha invitato tutte le persone che hanno frequentato il mercato di Xinfadi dal 30 maggio ad oggi – la stima è di circa 200mila persone – a restare chiuse in casa per almeno due settimane.

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