Processo a Jean Pierre Orlewicz, uccise barbaramente un uomo e ora chiede la legittima difesa

Legittima difesa. Questa l’ardita tesi dell’avvocato James Thomas nel processo nel Michigan che vede il suo assistito, il 18enne Jean Pierre Orlewicz, accusato dell’omicidio del 26enne Daniel Sorensen. Tesi ardita per l’efferatezza dell’omicidio, che avvenne attraverso molte pugnalate, alle quali seguì la decapitazione della vittima, alla quale infine venne dato anche fuoco. Implicato nel delitto

di dario

Legittima difesa. Questa l’ardita tesi dell’avvocato James Thomas nel processo nel Michigan che vede il suo assistito, il 18enne Jean Pierre Orlewicz, accusato dell’omicidio del 26enne Daniel Sorensen. Tesi ardita per l’efferatezza dell’omicidio, che avvenne attraverso molte pugnalate, alle quali seguì la decapitazione della vittima, alla quale infine venne dato anche fuoco.

Implicato nel delitto anche un terzo ragazzo, Alexander Letkemann, 18 anni, già accusato in questa vicenda di omicidio di secondo grado, che giura di aver solo aiutato Orlewics a ripulire la scena del delitto per estinguere un debito di 100 dollari che aveva con lui.

Letkemann dichiara che il 7 novembre, il giorno del delitto, Orlewics ha attirato Sorensen nella casa del nonno a Canton e lo ha aggredito alle spalle mentre questi entrava nel garage dove avevano appuntamento. Come unico movente l’amico gli avrebbe detto che Sorensen aveva la sua pistola e gli doveva dei soldi.

Molto diversa la versione dei fatti fornita da Orlewics. Secondo l’omicida, con Letkemann e Sorensen stavano preparando un piano per estorcere denaro a un amico che aveva da poco ereditato 40.000 dollari. Orlewics avrebbe invitato Sorensen a casa del nonno per dirgli che non se ne faceva più niente, e a questo punto Sorensen, infuriato, avrebbe detto di essere affiliato della Mafia e avrebbe puntato una pistola contro Letkemann.

Per l’avvocato Moran dell’accusa la ricostruzione dei fatti di Orlewics è totalmente falsa, e la sua ferocia e freddezza sono dimostrate dall’atteggiamento di self-control tenuto durante tutto il processo (che potete giudicare voi stessi nel video qui sopra), nel quale i giurati stanno tentando di capire se incriminarlo per omicidio di primo o secondo grado, a quanto pare per ora scartando l’ipotesi della legittima difesa. L’ipotesi più accreditata resta quella dell’omicidio fatto per il puro piacere del gesto.

Il caso aveva fatto da subito discutere l’opinione pubblica americana per le prime dichiarazioni rilasciate da Orlewics, che disse di aver agito sotto l’influenza di Hitman, un videogioco molto controverso per la violenza, dichiarazioni che scatenarono il solito teatrino di opinionisti pro e contro la censura dei videogiochi.

(sotto, il servizio sull’omicidio della CNN)

Via | FreeP.com

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