Lombardia, Fontana ai Pm: “Era compito del governo istituire zona rossa”

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è stato ascoltato stamane dai magistrati di Bergamo, Salvini: “Indegno convocarlo in Procura”

Attilio Fontana, governatore della Regione Lombardia, è stato ascoltato stamane dalla Procura di Bergamo come persona informata sui fatti. I magistrati hanno chiesto al presidente della regione delucidazioni sul mancato isolamento di Nembro e Alzano Lombardo, i due comuni in provincia di Bergamo in cui era stato individuato il secondo importante focolaio di coronavirus. “Spettava al governo” istituire la zona rossa, si è difeso il governatore, che ha anche ricordato come sul posto “era già stato inviato l’esercito”.

Secondo quanto riferiscono alcune agenzie di stampa, Fontana avrebeb anche fornito chiarimenti ai magistrati di Bergamo in merito al pronto soccorso dell’ospedale di Alzano, ribadendo di non aver avuto alcuna pressione per non istituire la zona rossa. Le dichiarazioni di Fontana anche in merito alle delibere sulle Rsa, sarebbero stato in linea con quelle dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, convocato anch’egli come persona informata sui fatti. “Noi siamo qua per dare i giusti approfondimenti ed evidenziare la totale correttezza dell’azione della Regione”, ha spiegato Gallera, che si è detto assolutamente tranquillo in merito al proprio operato.

Salvini: “Perché non convocano Conte?”

Intervistato da Rainews 24, il leader della Lega, Matteo Salvini si è detto abbastanza infastidito per la convocazione di Fontana e Gallera, paventando un attacco politico alla giunta regionale lombarda. “È indegno convocare in Procura Fontana, a questo punto perché non convocare il presidente del Consiglio visto che la zona rossa era di sua competenza. Viene il dubbio – aggiunge – che ci sia un attacco contro Regione Lombardia non per motivi sanitari ma politici”.

Ultime notizie su Coronavirus

Tutto su Coronavirus →