UE, Recovery Fund: 172 miliardi all’Italia (82 a fondo perduto)

La Commissione Europea ha presentato oggi il piano Marshall per risollevare l’economia UE: un Recovery Fund da 750 miliardi di euro.

La Commissione Europea ha presentato oggi il piano Marshall per risollevare l’economia UE dopo il lungo periodo di stasi legato alla prima fase della pandemia da COVID-19. Un Recovery Fund da 750 miliardi di euro, come spiegato dal Commissario UE all’Economia Paolo Gentiloni, che si aggiungerà agli strumenti già varati.

500 di quei 750 miliardi saranno versati ai vari Paesi sotto forma di aiuti economici, mentre i restanti 250 miliardi saranno concessi come prestiti. La proposta dell’UE è risultato della mediazione fatta dalla presidente della Commissione UE Ursula Von der Leyen tra l’idea di Francia e Germania e la contro-proposta fatta invece da Olanda, Danimarca, Svezia e Austria.

All’Italia, il Paese UE colpito per primo e in modo più massiccio dalla pandemia, è stata destinata la quota maggiore per un singolo Paese: 172,7 miliardi di euro così suddivisi: 81,8 miliardi come aiuti e 90,9 miliardi di euro come prestiti. Subito dopo l’Italia c’è la Spagna con 140,4 miliardi di euro (77,3 di aiuti e 63,1 miliardi in prestiti).

Quei 750 miliardi di euro messi in gioco dalla Commissione UE saranno ottenuti, lo precisa l’ANSA citando fonti ben informate, “innalzando temporaneamente il tetto delle risorse proprie del bilancio comune al 2% del Pil Ue, e andando sui mercati a finanziarsi“:

Il debito così emesso dovrà essere rimborsato tra il 2028 e il 2058, attraverso il bilancio comune post 2027. Per reperire risorse Bruxelles propone di includere nuove risorse da tasse sulle emissioni, sulle grandi multinazionali, sulla plastica e web tax.

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